Pubblicata la notizia, ripresa poi a pioggia su blog tecnologici di mezzo mondo, sono arrivate subito le precisazioni. Di cosa si tratta? Google starebbe lavorando allo sviluppo di una nuova applicazione per il riconoscimento facciale che potrebbe interagire con i social network e i profili che gli utenti hanno creato utilizzando i servizi on line della stessa casa di Mountain View. In poche parole un software capace di riconoscere i volti inquadrati con la fotocamera del telefonino e, una volta scattata la foto, di visualizzare automaticamente le informazioni personali degli utenti contenute nei profili pubblici di Google o nell’account di Facebook, Twitter e via dicendo. Il tutto previa accettazione di un documento a salvaguardia della privacy degli utenti.
Riconoscimento facciale: una nuova app di Google permetterebbe di scattare fotografie e profilare i soggetti
Tutto nasce dall’intervista che Hartmut Neven, direttore dello sviluppo dei software di “image-recognition” della società californiana, ha concesso alla Cnn. Stando alle accurate informazioni riportate dall’autore non sembrano esserci dubbi sulle intenzioni di Google, ma dai portavoce di Mountain View è arrivata una secca precisazione tesa a bollare come in gran parte falso il contenuto dell’intervista e a smentire la notizia di un prossimo rilascio di un’applicazione per cui sarebbe indispensabile garantire la privacy degli utenti. La versione finale del ping pong sarebbe la seguente: Google è impegnata sulla tecnologia di riconoscimento facciale a uso e consumo dei telefonini ma non ci sarebbero oggi elementi tali per poter parlare di un progetto concreto e di prossima concretizzazione.
Ufficialmente siamo dunque nel campo delle sole ipotesi. Non è certo che Google questa app la lancerà o meno,
non è noto se questa possa funzionare solo su terminali Android o anche per gli smartphone e i tablet basati su altre piattaforme, non ci sono indicazioni tali per cui si può credere (come si legge in Rete) che l’app vada ad estendere le capacità di uno strumento di Google già esistente (Goggles o Shopper, che già ricorrono a soluzioni di search avanzate) e che sia integrata in futuro all’interno del motore di ricerca delle immagini.
Ed è naturalmente solo un’ipotesi il fatto che all’orizzonte si profili un nuovo futuro scontro con Apple, visto e considerato che anche gli ingegneri di Cupertino (a valle dell’acquisizione di un’azienda svedese specializza nel campo del riconoscimento facciale) pare siano al lavoro per scrivere un’applicazione in questo campo per iPhone e iPad andando oltre le attuali capacità di iPhoto.