Dalla California, all’Europa, all’Italia: i servizi di Google aiutano le imprese a ottimizzare tempi e fatica, nonché a risparmiare, e l’ultimo caso scelto come portabandiera dall’azienda di Mountain View è quello di Halldis, realtà imprenditoriale nostrana che opera su tutto il Vecchio Continente. L’operatore offre servizi di affitto a breve termine – a scopi vacanzieri, residenziali o di lavoro – e grazie all’utilizzo degli strumenti di comunicazione e collaborazione nella nuvola di Google ha potuto realizzare un taglio del 35% sulle proprie spese IT e non.
Google Drvie, evoluzione dei Docs
Halldis non è un microattore del frammentato monto delle agenzie turistiche e immobiliari online, bensì un gruppo composto da 12 società (fra cui Rentxpress.com, HomeLtd.com e Windows on Italy), con un fatturato che nel 2011 ha raggiunto i 16 milioni di euro, 600 addetti al lavoro fra Milano e Bruxelles e un’offerta comprensiva di
1.300 appartamenti direttamente gestiti in Italia ed Europa, senza contare quelli a gestione indiretta.
La distanza geografica fra i quartieri generali, a cui si affianca un booking center in Serbia e nel futuro vicino una nuova avventura imprenditoriale in India tramite joint-venture, ha reso necessario rivolgersi a strumenti in grado di sostenere la crescita del business, supportare il lavoro in mobilità e favorire la condivisione fra dipendenti dislocati in sedi diverse. Ed era poi importate poter seguire in tutte le fasi, dalla prenotazione al soggiorno, una clientela fortemente internazionale.
“Halldis è un’azienda in rapida crescita – spiega
Pietro Martani, amministratore delegato di Windows On Europe e fondatore di Halldis – e le soluzioni tradizionali non potevano bastarci. Così siamo migrati a Google da un anno e, da 20 account
Gmail iniziali, ora ne utilizziamo circa 350, di cui 150 in quasi totale mobilità”.
“Ci è piaciuto da subito l'approccio Google – continua Martani - soprattutto perché le varie apps ci hanno permesso di incrementare notevolmente la condivisione e la collaborazione interna.
Google Talk e gli Hangout ci permettono di comunicare in tempo reale con i nostri colleghi sparsi per il mondo anche tramite videoconference che coinvolgono più utenti. Usiamo Google+ per la comunicazione interna, per aggiornare tutta l’azienda sugli sviluppi dei progetti e del lavoro di ognuno”.
“La vera rivoluzione – conclude l’Ad – l’hanno portata però i
Docs: non solo ci permettono di essere totalmente mobili, ma ci hanno consentito di aumentare considerevolmente la collaborazione tra più colleghi, anche dislocati in Paesi diversi, rendendola molto più efficiente. Grazie a Google Apps siamo riusciti a ottimizzare tutti i processi, risparmiando un buon 35% rispetto al passato”.