08/08/2012 di Redazione

HP perde contro Apple perché non ha prodotti forti

Secondo gli analisti di UBS, la casa di Palo Alto non riesce ad essere all'altezza della competizione con Samsung, Lenovo e soprattutto la società della Mela perché non produce device tali da attirare i consumatori. In campo business, invece, cerca di imi

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HP sta perdendo la battaglia contro Apple e Samsung per mancanza di attenzione e perché non ha prodotti forti nei segmenti chiave del mercato. La pensa così l'analista di UBS Steven Milunovich, che con la nota pubblicata sul blog Markewatch riapre la questione dell'unificazione o della separazione delle divisioni consumer di HP.

HP Slate

La risposta di Meg Whitman è ovviamente che l'unione fa la forza, pensando al taglio dei costi e all'ottimizzazione nella distribuzione e vendita dei prodotti delle ex divisioni PSG (Personal Computer Group) e stampanti. Secondo Milunovich invece "l'unione ha molteplici aspetti che potrebbero favorire l'essere intelligente a parte".

L'analista concorda con i colleghi sul fatto che la decisione della Whitman sia stata sensata perché al momento l'azienda non è semplicemente in grado di competere su due fronti, però secondo lui sarebbe stata mal eseguita.

HP infatti ha una forte presenza in diversi mercati tra cui PC, server e stampanti e sta cercando di espandere la propria influenza nella fascia alta dei mercati IT mediante servizi e software. Il problema è che ad HP manca il focus aziendale che è alla base del successo di IBM e EMC, e allo stesso tempo non riesce a competere con Apple, Lenovo e Samsung.

Concentrandosi in ambito consumer, l'azienda di Palo Alto non ha alcun tablet a listino (lo Slate con Windows 7 a 700 dollari non conta), e i portatili consumer non hanno il fascino dei prodotti di Apple. Basti pensare per esempio all'Envy Spectre, il modello con un ottimo design che però costa 1399 dollari: troppi per la maggior parte dei consumatori.

Sarebbe economicamente più accessibile lo Spectre XT, che peraltro ha un disegna non originale ma molto valido, però installa uno schermo a bassa risoluzione (1.366 x768 punti) che ormai i consumatori reputano poco interessante.

In occasione dell'arrivo di Windows 8 l'azienda ha in programma di realizzare solo tablet con CPU Intel per le aziende, tagliando fuori un'altra volta i consumatori e senza mantenere il focus sulla fascia alta in azienda.

HP Spectre

Il punto è che HP, così come tutte le veterane della produzione di PC, sta cercando di capire come affrontare al meglio la rivoluzione partita dai tablet. Migliaia di dipendenti e decine di divisioni da gestire non consentono cambiamenti improvvisi e radicali e comportano costi molto alti da sostenere.

Quello che è chiaro è che l'area business al momento rende molto di più di quella consumer, quindi è fisiologico che HP, come Dell e altri, stia cercando di spostarsi in questo settore. Ovviamente le manca il focus aziendale, che sta iniziando ora a sviluppare, quindi servirà tempo prima che arrivino i frutti del lavoro in atto.


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