HP sta perdendo la battaglia contro Apple e Samsung per mancanza di attenzione e perché non ha prodotti forti nei segmenti chiave del mercato. La pensa così l'analista di UBS Steven Milunovich, che con la nota pubblicata sul blog Markewatch riapre la questione dell'unificazione o della separazione delle divisioni consumer di HP.
HP Slate
La risposta di Meg Whitman è ovviamente che l'unione fa la forza, pensando al taglio dei costi e all'ottimizzazione nella distribuzione e vendita dei prodotti delle ex divisioni PSG (Personal Computer Group) e stampanti. Secondo Milunovich invece "l'unione ha molteplici aspetti che potrebbero favorire l'essere intelligente a parte".
L'analista concorda con i colleghi sul fatto che la decisione della Whitman sia stata sensata perché al momento l'azienda non è semplicemente in grado di competere su due fronti, però secondo lui sarebbe stata mal eseguita.
HP infatti ha una forte presenza in diversi mercati tra cui PC, server e stampanti e sta cercando di espandere la propria influenza nella fascia alta dei mercati IT mediante servizi e software. Il problema è che ad HP manca il focus aziendale che è alla base del successo di IBM e EMC, e allo stesso tempo non riesce a competere con Apple, Lenovo e Samsung.
Concentrandosi in ambito consumer, l'azienda di Palo Alto non ha alcun tablet a listino (lo Slate con Windows 7 a 700 dollari non conta), e i portatili consumer non hanno il fascino dei prodotti di Apple. Basti pensare per esempio all'Envy Spectre, il modello con un ottimo design che però costa 1399 dollari: troppi per la maggior parte dei consumatori.
Sarebbe economicamente più accessibile lo Spectre XT, che peraltro ha
un disegna non originale ma molto valido, però installa uno schermo a
bassa risoluzione (1.366 x768 punti) che ormai i consumatori reputano
poco interessante.
In occasione dell'arrivo di Windows 8 l'azienda ha in programma di
realizzare solo tablet con CPU Intel per le aziende, tagliando fuori
un'altra volta i consumatori e senza mantenere il focus sulla fascia
alta in azienda.
HP Spectre
Il punto è che HP, così come tutte le veterane della produzione di PC, sta cercando di capire come affrontare al meglio la rivoluzione partita dai tablet. Migliaia di dipendenti e decine di divisioni da gestire non consentono cambiamenti improvvisi e radicali e comportano costi molto alti da sostenere.
Quello che è chiaro è che l'area business al momento rende molto di più di quella consumer, quindi è fisiologico che HP, come Dell e altri, stia cercando di spostarsi in questo settore. Ovviamente le manca il focus aziendale, che sta iniziando ora a sviluppare, quindi servirà tempo prima che arrivino i frutti del lavoro in atto.