HP mette un freno alle complessità, ai rischi e alle inefficienze legate alla gestione di una mole crescente di dati in azienda: lo fa presentando nuove soluzioni per lo storage, il backup e l’operation management, flessobilmente adattabili a diverse dimensioni e necessità di business. Si tratta di Data Protector 7 e della versione 9.2 dell’ Automated Network Management, entrambi già disponibili sul mercato.
Automated Network Management è un software che permette di gestire diverse attività e applicazioni business-critical dislocate in diversi ambienti IT (anche cloud) attraverso un’unica piattaforma. Si tratta di una soluzione olistica, che combina strumenti di automazione, di availabilty, di performance, di configurazione e di gestione della sicurezza e delle applicazioni.
Tra i benefici c’è anche una riduzione di costi, grazie a nuovi indicatori chiave di prestazione (Key Performance Indicator) che monitorano l’andamento dei processi aziendali. La nuova release, la 9.2, migliora l’integrazione con l’Intelligent Management Center di HP, un sistema che fornisce visibilità e strumenti di gestione per device eterogenei connessi al network aziendale.
Data Protector 7 è invece un software che fa parte della Conveged Infrastructure che promette di regalare sicurezza e prduttività: basato sulla tecnologia Autonomy Intelligent Data Operating Layer (Idol), offre l’inedità possibilità di proteggere, trovare e recuperare con precisione le informazioni sulla base del significato e dei concetti contenuti all’interno dei dati. Il sistema di idol, infatti, è in grado di eliminare le ridondanze e di cogliere il diverso grado di importanza dei contenuti archiviati.
Data Protector, inoltre, è capace di interpretare il contesto in cui sono inseriti dati non strutturati come contenuti sui social media, video, immagini, audio ed email. Si tratta di informazioni che il tradizionale approccio di protezione dati non è in grado di comprendere, e che invece vengono facilmente indicizzati da Idol, diventando più gestibili e accessibili.
Così ha commentato David Jones, chief executive officer data protection di Autonomy, compagnia di proprietà di HP: "La conformità a regole di business sempre più complesse, la frammentazione della forza lavoro che opera da remoto e la riduzione dei budget IT stanno ostacolando le attività di backup e recovery per molte aziende. HP Data Protector è la prima soluzione di data protection unificata che utilizza un approccio di gestione intelligente e basato sul significato per mettere al sicuro le informazioni senza interruzioni e su ambienti IT on-premise, ibridi e cloud. Il tutto mentre si ottimizzano le performance dei processi di business".