12/07/2011 di Redazione

Hp: una divisione webOS guidata dall'ex di Palm

Leo Apotheker rivoluziona nuovamente i vertici aziendali e crea una divisione ad hoc per promuovere webOS. Alla guida ci sarà il Senior VP Stephen DeWitt, mentre lo sviluppo dei prodotti del Personal System Group è stato affidato a Jon Rubinstein, ex Ceo

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HP sta riorganizzando la sua divisione personal computer per dare maggiore spinta alla divisione software, in seguito all'acquisizione di Palm. Dopo il rimpasto delle cariche operato dal CEO Leo Apotheker a metà giugno (Terremoto ai vertici HP: Apotheker controlla tutto) è la volta della promozione di Jon Rubinstein, ex CEO di Palm, a cui è stato affidato lo sviluppo dei prodotti per il Personal Systems Group, che comprende pc, tablet e smartphone.

Sarà Jon Rubinstein, ex CEO di Palm, a curare lo sviluppo dei prodotti webOS per il PSG di HP

Il Senior Vice President Stephen DeWitt, invece, diventa responsabile di una nuova unità creata ad hoc per lo sviluppo e la promozione del sistema operativo webOS. Entrambi riporteranno direttamente a Todd Bradley, responsabile di tutta la divisione PSG. DeWitt, in HP dal 2008, si occuperà della progettazione, della ricerca e sviluppo, delle vendite e del marketing relativi a webOS. Il precedente ruolo di DeWitt viene ora assunto da Stephen DiFranco, ex direttore generale di HP e ora vice presidente. 

Ricordiamo che l'intenzione di Apotheker è quella di installare webOS su tutti i prodotti di HP (WebOs è semplicemente un sistema operativo eccezionale) per distinguerli dalla concorrenza. Nel momento in cui il sistema operativo acquisito da Palm sarà integrato su computer, stampanti e dispositivi mobile presenti in azienda, infatti, secondo il CEO di HP diventerà un sistema dai benefici indubbi, rispetto a quelli iOS e Android che creano difficoltà di integrazione nella dotazione IT. La deadline che è stata preannunciata dall'amministratore delegato per la realizzazione di questo progetto è febbraio 2012.

webOS sarà installato sui prodotti HP, ma sarà anche ceduto in licenza

Prima di diventare CEO di Palm, Rubinstein aveva contribuito a creare l'iMac e l'iPod di Apple, quindi dovrebbe avere tutte le conoscenze tecniche e di mercato necessarie per trovare il giusto modo di contrastare la concorrenza. DeWitt ha dichiarato: "siamo fortunati ad avere Rubinstein, che ha intenzione di portare la sua conoscenza, la sua esperienza e la sua passione nella progettazione del nostro portafoglio di prodotti PSG".

Ricordiamo che questo cambiamento al vertice non è l'unico che ha interessato HP di recente: in una nota scritta dal CEO a inizio maggio si prospettava un periodo difficile (HP: terzo trimestre difficile, bisogna risparmiare) che ha portato a una riorganizzazione interna volta a centralizzare su sé stesso le attività di vendita e di sviluppo software e servizi.

Oltre a vendere direttamente il tablet TouchPad con webOS, ricordiamo infine che HP intende anche cederlo in licenza ad altri produttori di hardware per allargare il margine di business. Il primo candidato ad essere in trattativa con HP per le royalties dovrebbe essere Samsung (Hp: WebOS va in licenza. Samsung la prima?).


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