HTC continuerà a vendere solo smartphone di fascia medio alta, nonostante la forte concorrenza di Apple e Samsung. Lo ha spiegato l'amministratore delegato Peter Chou in un'intervista con il Wall Street Journal, in cui ha ammesso che l'azienda taiwanese ha perso la solida posizione a lungo avuta nel mercato statunitense, e ora sta cercando di aumentare la propria presenza nei mercati emergenti come Cina e India.
HTC Touch HD
Il focus sui mercati emergenti non servirà comunque a spingere la produzione di telefoni a bacco costo perché, ha spiegato Chou, "non vogliamo distruggere la nostra immagine di marchio di prestigio". HTC continuerà pertanto a "insistere sull'uso dei materiali migliori per ottenere prodotti di alta qualità". Le affermazioni di Chou arrivano in un momento in cui molti analisti stanno sollevando dubbi sulla strategia dell'azienda, sostenendo che dovrebbe ripensare il posizionamento di prezzo dei suoi prodotti.
Concorda con questa analisi anche Aaron Jeng di Nomura, secondo cui in Cina il segmento dei prodotti di fascia alta sta calando a fronte di uno slittamento della domanda verso quelli di fascia bassa, che stanno iniziando a offrire caratteristiche più avanzate che i consumatori cinesi trovano interessanti. Chou però è inamovibile: HTC non venderà "telefoni a buon mercato". Attualmente oltre la grande muraglia sono in commercio prodotti con prezzi a partire da 2.000 yuan 314 dollari), e in ogni caso non si scenderà mai a target di 1.000 yuan perché "non avremmo buoni prodotti a quel livello di prezzo".
In Cina la quota di mercato di HTC è solo del 3%, contro il 9,9% di Apple e il 18,6 % di Samsung (dati Gartner). Nomura ha sancito che "la Cina è già un mercato difficile per HTC e il 2013 potrebbe essere ancora più difficile".
Non concorda ovviamente Chou, secondo cui HTC otterrà buoni risultati rafforzando l'attività di marketing ed espandendo la propria rete di distribuzione e le spedizioni verso la Cina quest'anno saranno probabilmente il triplo di quelle dello scorso anno, di pari passo con l'incremento delle vendite in India e altri mercati emergenti.
Il Ceo ha spiegato infine che sta lavorando per rafforzare i risultati anche in Europa, Medio Oriente e Africa, e non esclude la possibilità che di acquisizioni nei settori della tecnologia software e marketing.