E' scoccato un anno esatto dall'inizio delle attività in Italia della divisione Enterprise di Huawei, la multinazionale cinese che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel panorama mondiale dell'Ict.
L'occasione per celebrare il "compleanno" ma soprattutto per fare il punto dei lusinghieri risultati è stato un mini-roadshow organizzato a Milano e Roma, dove il top management di Huawei ha raccolto partner e clienti (privati e Pubblica Amministrazione) per illustrare la roadmap della società.
George Zhao Ming, managing director di Huawei Italia
Nei primi dodici mesi di attività, Huawei ha fatturato nel nostro Paese, sotto la guida del managing director
George Zhao Ming,
quasi 500 milioni di dollari (il giro d'affari mondiale è di 32,4
miliardi di dollari). La divisione Enterprise, che nel mondo cresce del
57% e pesa per 1,46 miliardi di dollari, ha seguito anche in Italia lo
stesso trend, e si è fatta notare recentemente per l'acquisizione del
ramo d'azienda di Fastweb che si occupa della gestione della rete.
Particolarmente interessante è il livello occupazionale garantito dalla società, che oggi impiega 550 dipendenti ma i cui piani prevedono un incremento fino a 700 entro la fine dell'anno, anche per supportare la realizzazione dei piani previsti dall'Agenda Digitale.
Huawei, che in Italia ha collocato ben tre poli di innovazione (a Milano, Torino e Roma, oltre al centro globale per la ricerca sulle microonde di Segrate, in provincia di Milano), sta proseguendo anche nella sua politica di potenziamento del canale, che prevede ancora per tutto il 2012 la sigla di nuovi accordi di partnership con organizzazioni (value added reseller e distributori) certificate.
Sul fronte tecnologico, la multinazionale ha mostrato i nuovi sistemi
Cluster Switching System (CSS), in grado di interconnettere direttamente gli switch di diversi apparati per creare un'unica macchina vrituale e di affiancarsi ai sistemi di Unified Communication e Virtual Desktop su cui Huawei punta per conquistare il mercato enterprise.