Huawei investe nella ricerca scientifica acquisendo uno tra i laboratori leader nell’ambito delle fibre ottiche, ovvero il Centre for Integrated Photonics (CIP) di Ipswich, nell’Inghilterra orientale. Una mossa che, oltre a garantire al centro le risorse necessarie per proseguire nelle sue attività, focalizzerà i futuri progetti di ricerca sulle soluzioni in fibra ottica.
Il quartier generale e i laboratori del CIP
“Questo accordo - ha dichiarato il Prof. Will Pope, Presidente dell’
dall’Est of England Development Agency, precedente proprietario del
centro di ricerca - è frutto di un bando di concorso rigoroso e
competitivo, e siamo molto felici di aver trovato in Huawei un
acquirente solido e affidabile nel campo delle telecomunicazioni”. EEDA è
stata assistita nel corso della transazione dell'ufficio londinese
Woodside Capital Partners.
Da parte sua, l’azienda cinese ha sottolineato, nelle parole del suo numero uno
nel Regno Unito, Victor Zhang, come l’acquisizione punti a consolidare la presenza di Huawei nel mercato globale. “Continueremo ad aumentare gli investimenti anche nel Regno Unito – ha dichiarato Zhang –, confermando il nostro grande impegno verso i nostri clienti, fornitori e partner commerciali. Attualmente - ha dichiarato ancora il manager - Huawei conta sei strutture di ricerca in Europa e sono certo che le soluzioni di ultima generazione offerte dal CIP rafforzeranno ulteriormente la nostra offerta nel Regno Unito, mercato chiave per l'azienda”.
Il CIP si concentrerà in modo particolare nella
ricerca e sviluppo di nuove soluzioni ottiche e sarà gestito direttamente da Huawei. Diventerà, anzi, il vero e proprio cuore delle attività di research&development dell’azienda in territorio britannico e, come si legge in una nota stampa, “una pedina fondamentale nella scacchiera dei centri di competenza Huawei nel mondo”. Gli lo scorso anno l’azienda aveva annunciato l'intenzione di raddoppiare la propria forza lavoro nel Regno Unito, fino a raggiungere le 1.000 unità.
"Abbiamo riscontrato un alto interesse da parte di altri potenziali acquirenti – ha commentato ha aggiunto Peter Wharton, ceo del CIP –, ma siamo convinti che Huawei rafforzerà gli investimenti e ci permetterà di avere significativi successi in futuro. Gli ultimi sei mesi di lavoro a stretto contatto con i tecnici di Huawei hanno dato risultati notevolmente superiori alle nostre attese. Abbiamo gettato le basi per un rapporto di lavoro molto soddisfacente".
Il nuovo passo di Huawei nel mondo della ricerca scientifica non è un episodio isolato: nel novembre scorso la compagnia ha inaugurato a Milano il suo Centro globale di competenza sulle tecnologie microwave.