I NAS (Network Attached Storage) sono sempre più diffusi nelle piccole e medie aziende. Questi dispositivi si collegano alla rete locale, e offrono la possibilità di archiviare grandi quantità di dati velocemente e senza sforzi. Sono anche una soluzione poco costosa per il backup. Ottime ragioni per sceglierne di usarne uno, e infatti si prevede che per il 2010 la crescita si attesterà su un ottimo +26,4%.
Un NAS fa sentire sicuri, anche troppo
Acquistare un NAS tuttavia può portare anche, paradossalmente, a un aumento dei rischi. In molti infatti tendono a credere che basti collegarne uno ai computer dell'ufficio per stare tranquilli. Non è così, spiega Kroll Ontrack. I NAS possono aiutare, ma bisogna prendere alcune precauzioni, e accertarsi di avere le competenze necessarie.
L'obiettivo è sempre il solito, cioè assicurarsi che i dati necessari per lavorare ogni giorno siano al sicuro, e che un eventuale incidente o rottura non metta in crisi la produttività. Nel 40% dei casi la ragione è l'errore umano a provocare un disastro, quindi è una buona idea organizzarsi per evitare che si verifichino le situazioni peggiori. Tenete presente che un NAS non è una garanzia assoluta, e che anche questi prodotti possono danneggiarsi e mettere in pericolo la sopravvivenza dei vostri backup.
In fase di acquisto è bene non andare troppo al risparmio, è scegliere dischi capaci di funzionare tutto il giorno in configurazioni RAID, che deve essere almeno sempre un RAID 5. Ricordate inoltre che la configurazione RAID 0 è del tutto inutile per la protezione dei dati, perché serve solo a migliorare le prestazioni. Usate filesystem noti e affidabili, come FAT, NTFS o EXT3.
Annotate e tenete disponibili i dati del NAS, perché potrebbero fare la differenza se è necessario recuperare i dati. Prima di cominciare a usare il nuovo prodotto, fatelo testare e verificare da un esperto.
Per i dati particolarmente delicati, prevedete l'uso di una soluzione di backup secondaria. In alcuni casi è una buona idea usare un supporto che sia fisicamente all'esterno dell'azienda; in questo caso i dati devono essere sempre crittografate.
In ultima analisi, le aziende che usano dati particolarmente delicati dovrebbero fare il possibile per assicurarsi che questi siano sempre disponibili e recuperabili. Affidarsi a un consulente esterno è probabilmente una buona idea, così come lo è stipulare una polizza assicurativa che copra i costi di recupero in caso di disastro.