La rivoluzione mobile è arrivata, nessuno può più chiamarsene fuori. La riconferma arriva da un sondaggio condotto da Symantec da cui è emerso che circa il 59% degli intervistati conferma che le aziende si stanno attrezzando con applicazioni business accessibili ai dispositivi mobili. Ancora più impressionante è che quasi tre quarti (il 71%) delle società sta cercando di mettere in piedi un app store proprietario.
Oltre la metà delle aziende si sta organizzando per usare applicazioni mobile
Le interviste hanno riguardato 6.275 aziende di tutte le dimensioni, sparse in 43 Paesi e hanno confermato in sostanza che i fattori chiave alla base della rivoluzione mobile sono il desiderio di una maggiore efficienza, l'aggiunta di funzioni efficaci per il business e la riduzione dei tempi necessari per eseguire le operazioni. E se in genere tali aspettative non sfociano in un risultato concreto, l'indagine ha dimostrato che quando si tratta di mobilità gli obiettivi vengono ampiamente centrati.
Gli intervistati hanno inoltre confermato che il 31% del personale IT è coinvolto in qualche modo nella gestione del passaggio al mobile computing: un importante investimento in risorse che indica quanto impegno sia necessario per bilanciare la mobilità con le altre aree di interesse critiche. Del resto la mobility è proprio identificata dal 41% degli intervistati come un'area critica, al pari di qualsiasi altra tendenza inclusi il cloud computing, la virtualizzazione e il Web 2.0 .
Questa novità prorompente si porta dietro ovviamente anche una serie di preoccupazioni, fra cui le principali sono quelle emerse da un altro studio recente di Symante battezzato Smartphone Honey Stick Project. Ecco perché un intervistato su 4 ritiene che i rischi del mobile computing siano "estremamente elevati". Ma una cosa è il rischio percepito, un'altra il rischio effettivo, che si misura con le perdite finanziarie.
Negli ultimi 12 mesi il costo medio delle perdite dovute a fattori connessi con i rischi del mobile computing è stato pari a 247.000 dollari, di cui le piccole imprese hanno perso 126 mila dollari, quelle di medie dimensioni 429 mila dollari. Nel complesso le cifre includono oneri finanziari diretti, perdita di dati, danni ai marchi o perdita di fiducia del cliente.
Questo ha fatto concludere alle aziende che la rivoluzione mobile vale i rischi e i costi associati che comporta:
il 71% degli intervistati ha dichiarato di considerare in pareggio
rischi e vantaggi. Quanto alla prevenzione per abbassare il fattore di
rischio, Symantec consiglia di sviluppare un approccio graduale alla
mobility per costruire un ecosistema che sostenga il piano di
crescita, pianificare applicazioni mobili e consentire ai dipendenti di
usare prodotti personali, ma a condizioni poste dall'azienda.
È poi consigliabile un approccio strategico basato sulla valutazione realistica degli obiettivi del
business plan mobile e sull'impatto sull'infrastruttura. Meglio
esplorare tutte le opportunità mobili che possono essere introdotte, e
di volta in volta calcolarne i rischi. Infine, bisognerebbe usare un
approccio funzionale alla protezione dei dati sensibili.
I rischi per la sicurezza ci sono, ma bilanciati in egual numero dai benefici
Inutile dire che tutto questo parte dalla capacità dell'azienda di gestire la mobilità con efficienza. I reparti IT devono accettare il fatto che i dispositivi mobili sono sistemi aziendali a tutti gli effetti, che richiedono la stessa attenzione che viene riconosciuta alle piattaforme informatiche tradizionali.