19/07/2012 di Redazione

IBM a luci e ombre: utili in crescita, ricavi in discesa

Big Blue ha annunciato i dati finanziari del secondo trimestre fiscale 2012: i profitti netti sono saliti del 5,9% a 3,88 miliardi di dollari mentre il fatturato è calato del 3,3% a 25,8 miliardi a causa della difficile situazione economica in Europa e St

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Nel secondo trimestre del 2012 IBM ha aumentato l'utile netto del 5,9 per cento, per un totale di 3,88 miliardi di dollari e 3,34 dollari per azione. In crescita anche il margine lordo, che è passato dal 46,4% dello stesso periodo dello scorso anno all'attuale 47,6 per cento. La società ha consegnato agli azionisti 4 miliardi di dollari attraverso 1 miliardo di dollari in dividendi e 3 miliardi di dollari di riacquisto di azioni.

I ricavi tuttavia sono arretrati a causa della difficile congiuntura economica soprattutto in Europa: complessivamente l'azienda ha registrato un -3,3 per cento, equivalente a 25,78 miliardi di dollari, contro i 26,28 miliardi di dollari attesi dagli analisti. A pesare su questo valore è stato anche il tasso di cambio sfavorevole: è stato infatti calcolato che questa variabile abbia mandato in fumo circa 1 miliardo di dollari di entrate.


Oneri e altri proventi sono scesi del 5 per cento a 7,1 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le spese di ricerca e sviluppo sono state pari a 1,6 miliardi di dollari, in aumentato dell'1 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. IBM ha chiuso il secondo trimestre 2012 con 11,2 miliardi dollari in cassa e ha generato un free cash flow pari a 3,7 miliardi di dollari, esclusi i crediti di Global Financing, pari a circa 0,3 miliardi di dollari anno su anno.

Alla luce dei nuovi risultati Big Blue ha alzato nuovamente le stime degli utili per il 2012: alla fine dell'esercizio fiscale l'azienda si aspetta di raggiungere 15,10 dollari per azione contro i 15 dollari prospettati in precedenza.

Il CEO Ginni Rometty si è detta ottimista sulla "forza delle iniziative di crescita dell'azienda e sugli investimenti in opportunità di maggior valore". A farle eco il CFO Mark Loughridge, secondo cui "al momento l'economia globale è mista" e "l'attività hardware IBM sta rallentando in funzione della collocazione del ciclo di vita del prodotto". Inoltre "le fluttuazioni dei cambi sono diventate sempre più difficili da gestire". 

Quanto alla ripartizione geografica, si registra una crescita in Sud America e Canada, mentre negli Stati Uniti la situazione è ancora stagnante. La situazione peggiore si registra nell'area EMEA, in cui però IBM è riuscita a registrare un rallentamento del tasso di crescita di un solo punto. Come sempre questa zone è caratterizzata da differenze anche sostanziali da Paese a Paese, con crescite nel Regno Unito e Spagna, una situazione invariata in Germania e un calo in Francia e Italia. In Cina il fatturato è salito di oltre il 20 per cento in un anno, per questo l'azienda sta aumentando le sue filiali nel Paese.

Passando alla ripartizione per business unit, la divisione Global Technology Services ha registrato un calo dei ricavi del 2 percento a 10 miliardi di dollari, ma utili prima delle tasse in crescita del 24 per cento. La divisione software ha messo a segno ricavi per 6,2 miliardi di dollari, con un incremento pari all'8 per cento prima dei ricavi. I ricavi della divisione Hardware Systems and Technology sono infine ammontati a 4,3 miliardi di dollari, in calo del 9 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


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