07/11/2011 di Redazione

IBM e ABB, un supercomputer per isolanti migliori

Un supercomputer Blu Gene P è in uso da ABB per svolgere ricerche avanzate sui materiali isolanti. L'obiettivo è quello trovare un componente di nuova generazione più resistente, che possa rendere più efficienti le reti elettriche.

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IBM e ABB, il più grande costruttore mondiale di reti per elettricità, stanno lavorando insieme nella ricerca e sviluppo con i supercomputer, nel tentativo di trovare "un nuovo tipo di isolatore per alta tensione", che possa rendere più efficiente il trasporto di energia elettrica.

Questo nuovo materiale potrebbe infatti ridurre le perdite di energia sulle linee elettriche, rendendo di fatto più efficiente e intelligente tutto il sistema di produzione e consumo di energia elettrica.

IBM Blue Gene

Al momento, secondo la nota stampa di IBM, invece si perde fino al sette percento di energia a causa del sistema di isolamento. "È come andare al mercato, comprare un contenitore pieno di latte e arrivare a casa per scoprire che ne è scomparso un intero bicchiere", spiega  Philip Shemella del centro di Ricerca di Zurigo.  Tra i punti da prendere in considerazione c'è la resistenza dei materiali isolanti alle intemperie, e in questo senso i supercomputer sono preziosi per vedere le variazioni dei materiali e livello molecolare. "Utilizzando i supercomputer possiamo simulare a livello molecolare il modo in cui gli isolatori vengono danneggiati dall'ambiente e progettarli per essere più efficienti e affidabili", continua infatti Shemella.

Il progetto, che ha ormai due anni, vede IBM partecipare con la propria esperienza nelle simulazioni al computer, e ABB naturalmente con quella nel settore dell'elettricità. Per le simulazioni si usa un IBM Blue Gene/p, impegnato nelle ricerche sulle molecole della gomma di silicio e su nuove possibili composizioni per questo materiale. I risultati dello studio sono stati pubblicati a più riprese sul Journal of Physical Chemistry, e hanno già ottenuti diversi riconoscimenti.  

Ancora una volta quindi IBM dimostra di essere l'azienda che forse più di tutte le altre si trova al centro delle innovazioni in tutto al mondo, e quella che più di tutte le altre si rende protagonista nella ricerca di nuove conoscenze. Un primato che suscita ammirazione, e per il quale non ci vergogniamo a complimentarci.

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