02/05/2012 di Redazione

IBM prepensiona con offerte vantaggiose

Big Blue ha ufficializzato gli incentivi per ridurre la propria forza lavoro negli Usa: i dipendenti di 60 anni e 30 anni di anzianità o 15 anni di servizio in azienda e 55 anni di età saranno accompagnati a fine carriera con una riduzione dell'orario di

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I dipendenti senior di IBM ieri hanno iniziato la giornata lavorativa con una sorpresa: in una mail, l'azienda di Armonk ha comunicato una proposta di prepensionamento, offrendo loro di poter tagliare il proprio orario del 40% - e la retribuzione del 30% - se sottoscriveranno la proposta entro il 31 dicembre 2013.

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una proposta indecente, ma è da tener conto che in molti Paesi esteri questa mail è probabilmente stata presa come una buona proposta, perché l'alternativa avrebbe tranquillamente potuto essere il licenziamento in tronco senza preavviso.

IBM taglia posti di lavoro negli Stati Uniti con un programma di incentivi mirato

IBM non ha confermato il numero dei dipendenti a cui è stata fatta la proposta e al momento non è nemmeno chiaro il numero di dipendenti attivi dell'azienda, dato che nel 2010 ha smesso di comunicare il dato per regione. Alcuni ritengono che Big Blue stia cercando di tagliare la sua forza lavoro del 75 per cento in Nord America per passare alla più conveniente categoria di addetti offshore.

Un lavoratore che ha passato 12 anni in azienda e si è dimesso il mese scorso condivide questa possibilità e aggiunge che secondo lui e gli ex colleghi negli Stati Uniti IBM sta intensificando l'attività di licenziamento sui dipendenti anziani per aumentare il valore azionario entro il 2015. È da precisare che il piano di licenziamenti riguarda solo dipendenti che hanno lavorato in azienda per 30 anni o hanno 55 anni d'età di cui oltre 15 passati alle dipendenze di IBM, o più di 60 anni con un periodo lavorativo in IBM compreso fra uno e cinque anni.

Insomma, i parametri di età non sono molto differenti da quelli usati dalle aziende italiane per avviare i prepensionamenti, con la differenza che invece degli ammortizzatori sociali (spesso evanescenti negli ultimi tempi) si passa per una riduzione delle ore lavorative e del compenso che non è affatto svantaggiosa. La mail precisa inoltre che nel periodo di transizione le persone che hanno aderito non potranno prendere parte a progetti strategici per non dover colmare lacune operative al momento del licenziamento effettivo.

L'unica mossa di cattivo gusto di IBM sono le frasi di cui è infarcita la mail per indorare la pillola: l'azienda offre questa possibilità per lasciare un po' di tempo libero così da far scoprire ai futuri pensionati "altri modi significativi per riempire il vostro tempo". 


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