IBM ha annunciato la disponibilità di nuovi server Linux di fascia bassa preconfigurati, indirizzati alla virtualizzazione e alla gestione dati per i clienti del segmento midmarket. I nuovi sistemi PowerLinux integrano hardware, software, networking e storage, sono configurati in funzione delle necessità dei clienti e hanno prezzi a partire da 20mila dollari (la configurazione top arriva a un massimo di 100mila dollari) con processori Power7 e sistema operativo Linux nelle versioni standard distribuite da Red Hat e Suse..
IBM FlexSystem p24
Fra le opzioni più interessanti di configurazione c'è quella dual socket del FlexSystem p24L,
uno dei server di recente introduzione della gamma PureSystem veloce da
implementare rispetto alle versioni custom-built. La scelta dei
processori Power è dovuta al fatto che sono in grado di eseguire quattro
thread per core, rispetto ai due per core dei prodotti standard x86 di
Intel.
Basando le nuove soluzioni su Power Systems e PowerVM per la tecnologia di virtualizzazione Linux, questa la promessa di IBM, le aziende possono fare leva su un costo inferiore rispetto ai concorrenti su piattaforme open source x86, costo che può ulteriromente essere ridotto sostituendo server Windows obsoleti basati su x86 con i sistemi PowerLinux e relative applicazioni open source ed eliminando di conseguienza gli oneri di licenza per il software proprietari e per gli upgrade.
Le funzionalità di elaborazione parallela ad elevato threading di
PowerLinux, si legge ancora nella nota diffusa da Big Blue, forniscono prestazioni di calcolo e I/O al top per progetti
di analisi dei Big Data utilizzando Apache Hadoop, un framework
software che consente l’elaborazione distribuita di grandi insiemi di
dati tra cluster di computer. IBM offre inoltre un pacchetto che combina il software di database SAP con i server PowerLinux mentre altre combinazioni che includono BigInsights InfoSphere su PowerLinux saranno disponibili il 15 giugno
Secondo gli ultimi dati Gartner IBM è il terzo produttore mondiale di server, e anche se il suo fatturato si è lievemente contratto nel quarto trimestre dello scorso anno, i sistemi high-end hanno fruttato ricavi in crescita, sostenuti da una forte domanda di aggiornamento per i mainframe.
IBM ha inoltre annunciato l'acquisizione di Vivismo, un'azienda con sede a Pittsburgh specializzata nella fornitura di soluzioni per l'accesso ai dati e strumenti di analisi.
I termini dell'accordo non sono stati divulgati, ma secondo Crunchbase
il suo valore di mercato è di 5,66 milioni dollari in capitale.

BigBlue ha fatto sapere che Vivismo "eccelle nel catturare e fornire informazioni di qualità attraverso la più ampia gamma di fonti di dati, a prescindere dal formato o dalla loro collocazione." I loro prodotti infatti "automatizzano la rilevazione di dati e forniscono preziose informazioni a supporto del processo decisionale per risolvere tutti i problemi di natura operativa".
Vivisimo conta oltre 140 clienti attivi e ha circa 120 dipendenti, che entreranno a far parte del gruppo software di IBM.