Il 2012 potrebbe essere l'anno che passerà alla storia per l'ingresso di massa dei dispositivi Android all'interno della dotazione aziendale. Non c'è più possibilità di sfuggire a quel processo di consumerizzazione delle aziende che è iniziato da tempo e che ora secondo gli esperti si appresta a vivere il suo picco massimo.
La preoccupazione che questi prodotti non siano pronti per far fronte alle necessità di sicurezza e stabilità delle aziende rimane, ma i responsabili IT a quanto pare dovranno farsene una ragione.
Nel 2012 Android è destinato a entrare prepotentemente in azienda
Il numero dei dipendenti che chiede a gran voce di poter usare iPhone, iPad e dispositivi Android cresce, così come la convinzione che con questi strumenti di possa svolgere il lavoro più velocemente e meglio che con i tradizionali prodotti enterprise.
Le preoccupazioni maggiori ruotano attorno alla sicurezza dei sistemi Android, più volte accusati di essere elementi di contagio. Nonostante questo uno dei maggiori fornitori statunitensi per le grandi aziende ha confermato di avere acquisito mille nuovi clienti enterprise negli ultimi 10 mesi, e che il 50% ha direzionato la sua dotazione su Android, mentre una quota identica ha preferito iPhone e iPad.
La percentuale di dispositivi Android è tuttavia destinata a superare quella della Mela. Secondo le stime di MobileIron nel 2012 aumenterà la pressione per l'installazione di prodotti con sistemi Google, con un picco al rientro dalle vacanze e uno nella seconda metà dell'anno, quando è prevista un'ondata di aggiornamenti della dotazione aziendale.
Secondo gli esperti di sicurezza i prodotti Android che entreranno a far parte ufficialmente della dotazione aziendale dovranno avere la capacità di crittografare i dati, configurare e-mail da remoto, disporre di password per bloccare e cancellare i dati, offrire sistemi per la configurazione di una connettività sicura, consentire l'installazione solo di applicazioni certificate dall'azienda. Il punto è che non è possibile impedire a tutti i lavoratori di portare con sè il proprio smartphone sul posto di lavoro e la connessione alla rete aziendale è inevitabile, quindi anche le buone intenzioni che animano i responsabili IT rischiano ancora una volta di fare fiasco.