RealNetworks ha sottoscritto un accordo con Intel per la cessione di "un numero significativo di brevetti", per un controvalore di 120 milioni di dollari. La transazione comprende anche i diritti sulle prossime tecnologie di codec video. Il numero delle proprietà intellettuali che cambierà di mano è di 190 brevetti, a cui se ne aggiungono altri 170 per i quali è stata depositata la richiesta.
RealNetwork era molto popolare anni fa per lo streaming audio e video, tant'è vero che nel 2000 l'85 per cento dei contenuti in streaming trasmessi su Internet era in formato Real. Poi i servizi analoghi di Apple e Microsoft hanno messo in ginocchio l'azienda, che è stata acquistata da Listen.com nel 2003. La trattativa con Intel è stata accolta con entusiasmo. Thomas Nielsen, amministratore delegato e presidente di RealNetwork, ha aggiunto alle motivazioni della sua scelta il fatto che la vendita dei suddetti brevetti a Intel ha sbloccato una parte del capitale aziendale che non era stato capitalizzato.
Dalla parte di Intel, invece, si rimpinza ulteriormente il bottino dei brevetti di cui ultimamente sta facendo incetta e che dovrebbero metterla al riparo da eventuali cause per l'uso di determinate tecnologie. Per questo Renee James, Senior Vice President di Intel e General Manager del Software and Services Group, ha spiegato che "mentre l'industria della tecnologia evolve verso un modello centrico di esperienza, gli utenti chiedono più mezzi e capacità grafiche nei loro dispositivi informatici. L'acquisizione di questi brevetti e codec software video amplia il portafoglio diversificato e ampio della proprietà intellettuale di Intel".
L'ipotesi è quella che l'azienda di Santa Clara intenda integrare le nuove tecnologie nelle sue CPU, GPU e SoC mobile, per offrire prodotti all'altezza della concorrenza. RealNetworks ha inoltre firmato un memorandum d'intesa con Intel per sostenere il futuro e lo sviluppo della prossima generazione di software codec video e prodotti correlati.