20/01/2012 di Redazione

Intel vola oltre le stime: esercizio 2011 da record

I risultati finanziari complessivi e dell'ultimo trimestre fiscale della casa di Santa Clara parlano di un’azienda in piena salute, capace di sviluppare un fatturato in crescita del 24% a 54 miliardi di dollari e utili in salita del 13% a 12,9 miliardi. I

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Il fatturato di Intel per l’intero esercizio 2011 è salito a 54 miliardi di dollari, con un utile operativo di 17,5 miliardi e un utile netto di 12,9 miliardi. Numeri sopra le aspettative di tutti gli analisti. In un anno l'azienda di Santa Clara ha pagato dividenti per 4,1 miliardi di dollari e usato 14,1 miliardi per riacquistare 642 milioni di azioni. Il PC Client Group ha contribuito a raggiungere questi risultati record con ricavi di 35,4 miliardi (+17% rispetto al 2010). Stessa percentuale di crescita è stata fatta segnare dal Data Center Group, che ha raggiunto i 10,1 miliardi.

Le altre sezioni aziendali, accorpate sotto la voce "other Intel architecture group", sono cresciute complessivamente del 64%, toccando i 5 miliardi. Atom e chipset non potevano che essere in calo (-25%) a 1,2 miliardi e per chiudere il cerchio ecco il contributo di 3,6 miliardi fornito da McAfee e dalla divisione Mobile Communications. 

Paul Otellini, Ceo di Intel 

I dati degli ultimi tre mesi del 2011 sono andati leggermente meglio rispetto alle attese della stessa Intel, che aveva annunciato un taglio di un miliardo sulle stime iniziali, dando come valore di riferimento circa 13,7 miliardi. L'azienda ha raggiunto invece un fatturato di 13,9 miliardi, un utile operativo di 4,6 miliardi e un utile netto di 3,4 miliardi. E ha pagato dividendi per 1,1 miliardi.

Scomponendo l'azienda in divisioni, il PC Client Group ha raggiunto un fatturato di 9 miliardi di dollari (+17% sull'anno passato), il Data Center Group ha toccato i 2,7 miliardi (+8%), mentre alla voce "Other Intel architecture group" c'è stata una crescita del 35% a 1,1 miliardi di dollari. La divisione che si occupa di Atom e chipset ha registrato invece un crollo del 57%, scendendo a 167 milioni di dollari.

Per il primo trimestre dell'anno fiscale 2012, Intel si attende un fatturato di 12,8 miliardi di dollari, un margine loro del 63% e dovrebbe dedicare 4,4 miliardi a un capitolo di spesa molto importante, che comprende ricerca e sviluppo ed eventuali fusioni e acquisizioni.

“Questo declino è leggermente superiore a quello della media stagionale”, ha dichiarato Stacy J. Smith, il Cfo del gigante del silicio, segnalando che anche Intel è colpita di riflesso dalla carenza di hard disk sul mercato, che porta alla produzione e vendita di un numero inferiore di computer.


I dati del quarto trimestre 2011

I dati per l'intero esercizio 2011


Le prospettive per l’intero 2012 parlano invece di un margine loro del 64% (quindi in crescita rispetto al 62,5% del 2011), e un investimento di 10,1 miliardi in ricerca e sviluppo. Il dato sale a 18,3 miliardi (più o meno 200 milioni) se inseriamo nel computo anche eventuali acquisizioni e fusioni.

"Il 2011 è stato un anno eccezionale per Intel” - ha detto Paul Otellini, presidente e amministratore delegato della compagnia californiana -. Il nostro fatturato è cresciuto di più di 10 miliardi e abbiamo eclissato i precedenti record. Con una straordinaria serie di prodotti e tecnologie per il 2012, siamo entusiasti delle opportunità di crescita globale rappresentate dagli Ultrabook, dai datacenter, dalla sicurezza e dagli smartphone e tablet Intel”.

L’ottimismo dichiarato del Ceo deriva probabilmente dal posizionamento di Intel sui mercati emergenti. La vendita di PC in Cina, secondo l'azienda, è cresciuta del 15% ma la penetrazione dei computer nel mercato cinese è solo del 35%. Altri bacini di utenza cui il produttore guarda con estremo interesse sono l’India, dove gli acquisti di computer sono cresciuti del 22%, e l’Indonesia, in salita del 37%.

Anche per questo Intel ha quasi raddoppiato le spese per capitale (CAPEX), portandole a 12,5 miliardi (più o meno 400 milioni). Si tratta degli investimenti sui macchinari, che vanno a incidere soprattutto sulla capacità produttiva. Intel sta del resto realizzando quattro nuovi impianti – in Oregon, Arizona, Cina e Israele - che getteranno le basi per la produzione a 14 nanometri.



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