Kodak potrebbe essere costretta a vedere alcuni dei brevetti del suo portafogli per limitare i debiti e sopravvivere il prossimo anno. Lo ha rivelato l'azienda durante un recente incontro con gli investitori, che ovviamente hanno accolto la notizia con preoccupazione.
Nel corso della riunione Kodak ha anche comunicato i risultati finanziari del terzo trimestre, con una liquidità di cassa in calo del 10 per cento rispetto al secondo trimestre, e ha fatto una proiezione per fine anno con perdite sia sul fronte delle stampanti sia su quello delle fotocamere digitali.
Kodak ha messo in vendita 1.100 brevetti
Alcune speculazioni che risalgono allo scorso mese di settembre riferiscono che Kodak era sul punto di dichiarare fallimento, ma l'azienda ha negato con decisione questa notizia. La situazione comunque non è rosea, tanto che nella documentazione presentata alla Securities and Exchange Commission statunitense si legge che "le possibilità di sopravvivenza dell'azienda dipendono dalla capacità di monetizzare il portafoglio di brevetti di imaging digitale, mediante la vendita o la cessione di licenze di brevetti".
Il CEO Antonio Perez ha cercato, nell'incontro con gli investitori, di minimizzare la situazione spiegando che la SEC richiede a tutte le aziende di identificare i rischi potenziali, ma questo non significa che Kodak sia necessariamente sul punto di chiudere.
La vendita dei brevetti è comunque partita: a luglio Kodak ha commissionato alla banca d'investimento Lazard la vendita di oltre 1.100 brevetti di digital imaging, che secondo le stime degli analisti avrebbero un valore compreso fra i due e i tre miliardi di dollari.
Al momento non è chiaro quali e quante aziende possano avere interesse a spendere cifre così alte, tant'è vero che un analista di Murray Baruah ha precisato che Kodak "sta cercando di capitalizzare il massimo valore di mercato, ma tutti sanno che ha bisogno di vendere" quindi è probabile che il prezzo scenderà se le contrattazioni non andranno in porto.
Nell'informativa agli investitori Kodak non ha voluto fornire dettagli, ma ha dichiarato di essere "soddisfatta dell'interesse generato dalla vendita del suo portafoglio brevetti". L'azienda, fondata nel 1888, è stata per decenni il simbolo della fotografia, ma dall'avvento del digitale le sue vendite sono calate e fino allo scorso anno è sopravvissuta facendo valere le sue proprietà intellettuali, denunciando tutti coloro che operavano violazioni.
Il problema è che non sono stati sviluppati nuovi prodotti in grado di fare concorrenza né ai produttori di fotocamere, né a quelli dei supporti di archiviazione (schede di memoria SD, Compact Flash e affini).