30/01/2012 di Redazione

L'Ucc contrasta la crisi e apre ai vendor locali

Accanto ai giganti, come Cisco, il mondo dell'unified communications and collaboration fa spazio alle soluzioni salva-portafoglio di player più piccoli, come Wildix e Axiatel. Un mercato che cresce: secondo IDC, il giro d'affari globale supererà i 27 mili

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Investire in tecnologia è un buon affare in tempi di crisi: a sostenerlo sono due player del mondo dei servizi di Unified communications and collaboration, Wildix e Axiatel.com, entrambi freschi di novità a misura di risparmio per le aziende.

Quest'ultima, attiva nella vendita online di servizi di telecomunicazione, ha lanciato a dicembre una nuova soluzione di telefonia via Internet dedicata alle Pmi e ai professionisti, e fa ora il punto della situazione sui costi/benefici della propria offerta commerciale. Tenendo gli occhi ben puntati sulle esigenze di risparmio che condizionano le aziende di questi tempi.

Il servizio di videoconferenza di Axiatel

"Il nostro obiettivo principale – ha spiegato il direttore generale di Axiatel Sacha Doliner – è quello di tener conto delle esigenze delle pmi e di tutta quella fetta considerevole di lavoratori professionisti. Siamo in grado di fornire soluzioni valide ed efficaci a un prezzo competitivo e concorrenziale sul mercato".

A sostegno delle affermazioni, in una nota stampa Axiatel avanza un paio di calcoli: con il Fax per Mail (che come tutti gli altri prodotti della società è proposto in formula flat) un’impresa con una cinquantina di dipendenti può risparmiare circa 1700 euro all’anno, abbattendo il consumo di carta e cartucce di inchiostro, mentre il servizio di  VoIP di Axiatel.com riesce a ridurre, in media, dell’80% le bollette telefoniche dell’azienda.

Per attirare nuovi clienti, la compagnia ha scelto una strategia commerciale che sottolinea la convenienza della propria offerta: un mese di prova gratuita per qualsiasi servizio scelto, senza vincolo di successivo abbonamento; tariffe bloccate per tutta la durata della sottoscrizione; soluzioni “plug&play” senza costi iniziali.


Per quanto riguarda i nuovi prodotti legati al mondo dell’Ucc, gli annunci più recenti arrivano da Wildix, azienda di Trento attiva dal 2005 e oggi presente sul territorio italiano con circa 5mila impianti installati. Le novità di quest’anno partono da un telefono VoIP (il modello WP600) abilitato alla navigazione Xml e dotato di schermo a colori da 4,3 pollici, e proseguono con il cordless W-AIR, un apparecchio che può vantare una portata di 50 metri in ambienti chiusi e di 300 metri all’aperto.

I servizi di Ucc di Wildix

Terza new entry è un media gateway Gsm (W01GSM) che trasforma i cellulari degli utenti in interni del centralino, permettendo di gestire dal telefono mobile tutte le chiamate come se si rispondesse dall'ufficio: una funzione utile per non lasciare mai "scoperta" la linea aziendale, anche in caso di assenze o trasferte lavorative.

Per quanto riguarda le soluzioni software, la nuova proposta di Wildix è CDRview, uno strumento di analisi che monitora il traffico telefonico e ne fornisce report dettagliati. Zero Distance, infine, è una soluzione di videoconferenza via Web che non necessita un'installazione fisica sul cliente e consente anche la condivisione del desktop; è compatibile con tutti i sistemi operativi e dunque può essere utilizzata su qualsiasi computer, nonché su iPhone e iPad (previo download dell'applicazione dall'Apple Store).

"Le novità presentate – ha commentato, durante l'annuale convention dei partner Wildix, l'ad Stefano Osler – costituiscono anche il frutto dei feedback ricevuti dai nostri clienti, che dispongono di un portale dedicato alle segnalazioni, che vengono poi tradotte in innovazioni dal nostro centro di ricerca situato in Ucraina".

L'abbondanza di nuovi prodotti, anche per player più piccoli rispetto ai giganti del calibro di Cisco, dimostra la vitalità di questo segmento dell'IT rivolto al mondo professionale, e Wildix stesso cresce a due cifre, con un +37% di fatturato realizzato nel 2011 rispetto all'anno precedente.

Che il mercato dell’Ucc sia destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni lo conferma, fra le altre voci, uno studio di Idc: il mercato globale delle soluzioni hardware, software e dei servizi  Ucc toccherà i 27,3 miliardi di dollari nel 2012, e fino al 2015 possiamo aspettarcio tassi di crescita annua del 18,3 per cento. (I dati completi sono a disposizione di chi acquista il report, dal sito della società di ricerca).


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