31/01/2011 di Redazione

La privacy digitale, una materia di ricerca europea

Si chiama ABC4Trust ed è un'iniziativa finalizzata alla sperimentazione di tecnologie crittografiche che consentano ai cittadini europei di tutelare al meglio i propri dati e la propria identità. I primi test in Grecia e Svezia, fanno parte del progetto a

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Il 28 gennaio è stata la giornata mondiale della protezione dei dati personali e non sono mancati in materia interessanti annunci, come quello che ha battezzato ufficialmente ABC4Trust, un’iniziativa finanziata in larga parte dall’Unione Europea che vede l’intervento attivo di nomi assai noti – Ibm, Microsoft, T-Mobile (Deutsche Telekom), Nokia Siemens Network – del firmamento tecnologico internazionale e di vari centri accademici del Vecchio Continente. L’obiettivo di questo consorzio è il seguente: sperimentare tecnologie crittografiche che consentano ai cittadini Ue di tutelare al meglio i propri dati e la propria identità.

Stando ai dati della società di ricerca specializzata comSore, europei e statunitensi trascorrono in media dalle 25 alle 32 ore al mese su Internet, visitando migliaia di siti diversi, da quelli di Internet banking a quelli di shopping elettronico per arrivare agli immancabili social network. Per ognuno dei servizi usufruiti, gli utenti devono creare un profilo personale e ottengono l’accesso dopo il login eseguito con uno username e una password (oppure, nei casi più evoluti, tramite certificati digitali). La sicurezza è tutto sommato garantita, la protezione privacy molto meno, visto e considerato che gli utenti onb line sono spesso obbligati a rivelare la propria identità e i propri dati personali al fornitore del servizio, anche se non necessario. E con tutti i rischi di abuso di tali informazioni del caso.

Identità digitale: per la protezione dei dati degli utenti è partito un progetto finanziato della UE



Per questo il compito di durata quadriennale di ABC4Trust, la cui prima applicazione pilota sarà utilizzata a Norrtullskolan, una scuola secondaria di Söderhamn in Svezia, è quello di dimostrare che i sistemi di credenziali basate su attributi (Attribute-Based Credentials, che utilizzeranno le tecnologie Identity Mixer di Ibm e U-Prove di Microsoft) possono supportare sia l’autenticazione sicura che la privacy, in linea con i dettami l’Agenda Digitale dell’Unione Europea. In pratica l’utente potrà fornire solo le informazioni richieste per l’autenticazione, senza rivelare la sua identità completa.

Il sistema in questione permetterà ad alunni e genitori di autenticarsi in modo sicuro per usufruire dei servizi offerti dalla scuola mentre presso il Research Academic Computer Technology Institute di Patrasso, in Grecia, sarà testata una soluzione che consentirà agli studenti di votare e classificare i corsi frequentati e i rispettivi docenti. In entrambi i casi, ABC4Trust abiliterà ciascuna struttura didattica a rilasciare credenziali ai propri utenti (che le potranno conservare su smartcard o telefono cellulare) consentendo loro di dimostrare di avere frequentato un certo corso o di essere membri di uno specifico gruppo. Il tutto proteggendo l’identità digitale di alunni, docenti e degli altri soggetti interessati.


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