04/10/2011 di Redazione

La virtualizzazione desktop ringrazia Windows Xp

Uno studio di Forrester Consulting correla le iniziative di virtualizzazione delle postazioni da scrivania con l’upgrade a Windows 7 e l’inizio del count down (meno di mille giorni) per la fine del supporto al vecchio sistema operativo di Microsfot. Un'az

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Ancora meno di mille giorni e Microsoft pigerà il bottone che spegnerà per sempre il supporto al glorioso Windows Xp. Una scadenza che per molte aziende, tutte o quasi quelle che non sono passate a Vista, significa di fatto l’accelerazione del processo di migrazione verso l’adozione dei nuovi pc desktop con a bordo Windows 7.

L’incombenza tecnica di cui sopra e la consapevolezza delle potenzialità offerte dalla virtualizzazione desktop nella semplificazione del passaggio a nuovi sistemi operativi nuovi sono secondo uno studio condotto da Forrester Consulting per conto di Dimension Data due importanti driver per dare concretezza al processo di migrazione.

Un'azienda su cinque ha dato priorità alla virtualizzazione di applicazioni desktop rispetto all'upgrade a Windows 7


Sotto la lente di ingrandimento sono finite 546 aziende e circa la metà (il 46% per la precisione) ha affermato di aver intrapreso una strategia aggressiva di migrazione a Windows 7 mentre un ulteriore 17% ha pianificato di farlo nel corso del prossimo anno. Il 13%, invece, ha dichiarato di aver completato la migrazione in tutta l’organizzazione e il 51% dei manager IT interpellati ha assicurato di aver fatto coincidere la migrazione a Seven con il ciclo di rinnovamento previsto per i PC aziendali.

Circa il 21% delle aziende, per contro, ha affermato di aver dato priorità alla virtualizzazione di applicazioni desktop rispetto all’aggiornamento al sistema operativo Windows 7 e il  29% sta deliberatamente facendo coincidere i propri investimenti al sistema operativo di Microsoft con la virtualizzazione desktop.

Secondo Ettienne Reinecke, Chief Technology Officer di Dimension Data
, “la ricerca di Forrester dimostra che le aziende sono sotto pressione per battere sul tempo la scadenza del supporto di Windows Xp”. E i dati che seguono supporterebbero questa tesi: il 22% ha affermato infatti di non avere un piano di sviluppo per la migrazione a  Windows 7 e il 13% è incerto sui tempi che tale migrazione comporterà.  La maggior parte degli IT manager ha confermato di supportare ancora molti utenti di Windows Xp e Vista (rispettivamente 47.3% e 9.1%), rispetto ad un 31% che già utilizza Seven
 
Tenendo conto che, nei prossimi due anni, è prevista una significativa affermazione delle soluzioni di desktop virtualization, Reinecke ritiene quindi che Windows 7 costituirà l’occasione ideale per le aziende per implementare un desktop più moderno ed avanzato, in grado di garantire maggiore sicurezza e meno dispendio di tempo e di lavoro oltre che capace di offrire agli utenti le funzionalità, l’interfaccia e l’accesso che essi maggiormente desiderano. 

E visto che Dimension Data vive della vendita di soluzioni infrastrutturali ad ampio spettro non manca come di consueto il consiglio per gli acquisti: sebbene la ricerca mostri come i principali driver per l’adozione di desktop virtualization siano la riduzione dei costi e la sicurezza, il 47% delle aziende campione afferma di riconoscere che la virtualizzazione delle applicazioni li aiuterà nella migrazione verso l’adozione di Windows 7 e sarebbe quindi opportuno far confluire gli investimenti in virtualizzazione nei piani di migrazione a Seven.

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