18/01/2012 di Redazione

Margini in calo: Intel bocciata da JP Morgan

Il rating della casa californiana è stato rivisto al ribasso a causa di utili per il 2012 previsti in flessione. La banca d'affari americana non crede inoltre troppo al rilancio del colosso di Santa Clara nei chip per i device mobili. Dove a dominare la s

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L'analista Christopher Danely di JP Morgan ha bocciato Intel, abbassando il rating da "Overweight" a "Neutral", con la motivazione che "i margini sono a picco". La banca d'affari statunitense reputa eccessivamente ottimistiche le stime recenti che riguardano il primo produttore mondiale di semiconduttori e presagisce, al contrario, un margine lordo del 60,6 per cento, rispetto a quello del 62,5 per cento dello scorso anno.

Fra le cause di questo calo sono segnalati l'incremento delle spese di ammortamento e un listino prezzi che dovrà obbligatoriamente essere più debole per contrastare a dovere la concorrenza di ARM. Ne segue che l'utile generato nel 2012 dovrebbe essere di 2,05 dollari per azione, rispetto ai 2,38 dollari per azione che si aspettano gli azionisti.

Per preparare gli investitori alla cattiva notizia la banca d'affari ha pertanto abbassato il rating. Il segnale d'allarme per ora non ha spaventato nessuno: nella sessione after hour le azioni Intel hanno guadagnato lo 0,7%, chiudendo con una quotazione di 25,32 dollari.

L'analista punta invece l'attenzione su altri titoli azionari, come Texas Instrumets, Analog Devices, Xilinx e ON Semiconductor, che secondo JP Morgan registreranno un aumento dei profitti e dei margini fino a superare la media del settore. La chiave del successo del 2012 sembra quindi racchiusa nella capacità di salire profittevolmente sul treno della mobility, cosa che TI, ARM e altri hanno già fatto, e che Intel inizia ora a tentare con Medfiled.


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