Il mobile advertising corre veloce nel mercato italiano rilevato da inMobi. Nel primo trimestre di quest'anno le ad impression rilevate sul network italiano sono state 1,8 miliardi, ovvero 700mila più di quelle dell'ultimo quarto di 2011, per una crescita del 63%. E il merito è soprattutto deli smartphone, le cui impression sono aumentate addirittura del 72% nel giro di tre mesi, mentre parlando di nomi propri si confermano protagonisti Apple iOs e Google Android.
Le impressions del primo trimestre in Italia (Fonte: InMobi)
Dalla lettura delle impression pubblicitarie nei primi 90 giorni dell'anno, iOS risulta essere ancora sistema operativo più popolare tra gli utenti italiani, con un 35,4% di share, ma l'avanzata di Android procede a passi discreti e segna un +3,5% rispetto al tremestre precedente, per una quota attuale del 27,3%. È invece sostanzialmente stabile (-0,3%) Symbian, con uno share di impressions dell'8,9%.
All'interno del mondo Android, la parte del leone spetta ai dispositivi Samsung, che da soli generano il 27% delle impression totali, mentre l'OS del BlackBerry si tiene stretto un 7% circa di market share.
Per quanto riguarda i singoli modelli più diffusi, l'iPhone si aggiudica qualcosa meno di un terzo del mercato, generando il 29,2% delle impressione rilevate nel trimestre, con una crescita dell'1,4% sul periodo ottobre-dicembre 2011. Seguono, a distanza, il BlackBerry 8520 di RIM, 9,9%, e il Samsung GT-I9100, che con il 5,4% è quasi a pari merito con il quarto classificato, l'iPad, mentre chiude la top five un altro modello di Samsung, il Galaxy Mini (3%).
"La crescita della pubblicità su mobile - ha commentato Michele D'Agostino, European sales manager di InMobi - è dovuta principalmente all'utilizzo degli smartphone e InMobi ha potuto riscontrarne una crescita del 74% a partire dal quarto trimestre del 2011. Un altro dato interessante è il rapporto tra smartphone e feature phone, pari a 10:1. Pertanto, per i brand oggi ci sono moltissime opportunità di creare engagement con gli utenti attraverso interactive rich media ads sui nostri premium publisher".

"È importante sottolineare - ha concluso D'Agostino - come il rich media su mobile incrementi la brand awareness: non caso, stiamo lavorando con le maggiori agenzie italiane per offrire formati di questo tipo. Video, social e local sono le call to action più utilizzate".