30/05/2012 di Redazione

Mobile payment al boom, aspettando gli standard

Secondo Gartner il valore delle transazioni da device mobili a livello globale supererà quota 137 miliardi di euro nel 2012, con un balzo del 62% rispetto all’anno precedente. Del 40% la crescita annua prevista fino al 2016. Un’opportunità da cogliere per

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Una crescita globale del 62% su base annua non è performance da tutti: il mobile payment spicca, fra le attività digitali generatrici di traffico e giro d’affari, per aver portato il valore delle sue transazioni dai circa 85 miliardi di euro del 2011 ai circa 137,6 stimati per quest’anno, mentre il numero degli utilizzatori nei dodici mesi salirà da 160,5 milioni a 212,2 milioni di persone. Una previsione tracciata da Gartner nel suo studio Mobile Payment, Worldwide, 2009-2016.

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E non è tutto, perché la forte spinta espansiva dei pagamenti mobili sembra destinata a durare per almeno altri quattro anni. “Ci attendiamo – ha dichiarato Sandy Shen, research director di Gartner – che il volume e il valore delle transazioni mobili cresca a una media del 42% annuo fra 2011 e 2016, e la nostra previsione è che il mercato raggiunga un valore di 617 miliardi di dollari (circa  495,6 miliardi di euro, ndr) entro il 2016.

A detta dell’esperto di Gartner, “tutto ciò porterà grandi opportunità ai fornitori di servizi e soluzioni che sapranno soddisfare la domanda secondo i modelli locali, personalizzando le loro offerte”. La società di ricerca pronostica, infatti, che per il prossimo biennio lo scenario del mobile payment continuerà a essere molto frammentato, in termini di soluzioni e servizi, e dunque i provider dovranno adattare la propria offerta ai singoli mercati locali, sviluppando specifiche tecnologie, modelli di business e condizioni di utilizzo dei tool di pagamento.

“Soltanto pochi player internazionali – ha proseguito Shen – avranno le dimensioni e le risorse necessarie a servire un mercato di massa, le cui richieste posso facilmente essere soddisfatte da soluzioni standard. Rimarranno sempre, comunque, dei segmenti di mercato che non possono essere serviti adeguatamente dai player globali. Questo genere di domanda può essere soddisfatta soltanto da fornitori locali o specializzati, in grado di capire le necessità di quel segmento e offrirvi soluzioni ad hoc”.

Attualmente, nei mercati in via di sviluppo l’Sms rimane la tecnologia di pagamento più utilizzata, data la sua portata ubiqua. Per quanto riguarda invece l’Europa Occidentale e il Nord America, Gartner stima che almeno l’80% delle transazioni (rispettivamente 80% e 88%) entro il 2016 avverrà tramite Web/Wap. La tecnologia di Near-Field Communication rimarrà una risorsa minoritaria almeno fino al 2015, per poi iniziare a prendere il volo dall’anno successivo.

“L’Nfc – ha spiegato Shen – comporta un cambiamento nelle abitudini di comportamento degli utenti e richiede una collaborazione fra banche, operatori mobili, reti di carte di credito e commercianti. Ci vorrà del tempo perché entrambe le condizioni si realizzino, motivo per cui non crediamo che i pagamenti tramite questa tecnologia diventeranno un metodo di massa prima del 2015. Nel frattempo, sarà il ticketing, molto più dei pagamenti retail, a spingere le transazioni Nfc”.

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