03/02/2011 di Redazione

Nokia e Microsoft, nuova alleanza (mobile) in vista

Le due società sono in predicato di annunciare un nuovo accordo per fare fronte comune e rispondere alla concorrenza che avanza. Lo dice un analista della Berenberg Bank. Prove generali per un telefonino Windows Phone 7 a marchio Nokia?

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L’appuntamento (presunto) è fissato per l’11 febbraio, quando in agenda è fissato l’incontro del Ceo di Nokia Stephen Elop con gli azionisti della società finlandese. L’occasione dovrebbe essere propizia per registrare un nuovo accordo con Microsoft che aprirebbe alla società finlandese le porte, in modo esclusivo, alla piattaforma Windows Phone 7. Il condizionale è d’obbligo perché tale ipotesi arriva da un analista della Berenberg Bank che ha scritto una lettera aperta agli amministratori delegati delle due compagnie, invitandoli di fatto a cooperare strettamente per competere meglio con Apple e Google.

Prove generali per un prossimo lancio di uno smartphone (Nokia) con a bordo Windows? Per il momento siamo nel campo delle ipotesi ma il sospetto che fra le due società sia un discussione un accordo di sostanza è lecito dopo che lo stesso Elop (ex former executive di Microsoft) ha pubblicamente dichiarato (la scorsa settimana) come Nokia deve “costruire, consolidare e/o condividere con un partner un ecosistema mobile più competitivo” per tenere il passo di un’industria che si muove a forte velocità.

Stephen Elop, Ceo di Nokia



Le condizioni di mercato per un possibile sodalizio ci sarebbero – Nokia ha perso ancora quote di mercato nel computo globale dei cellulari nel quarto trimestre e Microsoft ha venduto due milioni di Windows Phone 7 su un totale di 100 milioni di smartphone venduti nel periodo – ma fino a oggi la possibilità che il produttore scandinavo possa abbracciare una piattaforma alternativa a Symbian o Meego (e quindi Windows o Android) è stata bollata dai diretti interessati come speculazione.

Eppure l’eventualità che Windows possa diventare per Nokia il sistema operativo su cui puntare per i telefonini di fascia alta è realistica, tanto più se questo sodalizio si rivelasse un’arma strategica per fare breccia nel mercato statunitense, dove il produttore finlandese vanta oggi una quota di mercato a una cifra. Affidando la ricerca e sviluppo a Microsoft, sostiene ancora l’analista, Nokia potrebbe ridurre sensibilmente i propri costi relativi al personale. E Meego, la piattaforma nata in collaborazione con Intel? L’analista avrebbe in proposito un’idea, quella di buttarlo.

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