02/08/2010 di Redazione

Nokia Siemens Networks ha trovato i soldi

Per raccogliere il miliardo di dollari necessario per perfezionare l'acquisto della componente reti di Motorola da parte di Nokia Siemens Networks si sono messi in parecchi: Blackstone, TPG, Silver Lake Partners e Bain Capital. Intanto NSN ha chiuso un co

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Ci si stanno mettendo in parecchi per dare una mano a cercare soldi da dare a Nokia Siemens Networks per perfezionare l'acquisto da 1,2 miliardi della divisione wireless communication di Motorola.

Il 19 scorso ci fu l'annuncio della decisione e ora la venture 50 e 50% tra la finlandese Nokia e la tedesca Siemens ha messo in fila i più bei nomi delle finanziarie private per raccogliere soldi per almeno 1 miliardo di dollari. Partecipano alla iniziativa Blackstone, TPG, Silver Lake Partners e Bain Capital.

Antenne per telefonia wireless Nokia Siemens Networks


La ragione dell'acquisizione è che è l'ultima chance per NSN di crescere rapidamente nel mercato NordAmericano. Ci aveva provato con la canadese Nortel ma era stata bruciata dall'arcirivale Ericsson.

Ma i competitor non sono solo gli svedesi perché, anzi, la più temibile sono le cinesi Huawei Technologies e ZTE oltre alla francese Alcatel-Lucent.

Intanto i conti non vanno bene: il secondo trimestre ha chiuso con perdite operative di 179 milioni di dollari su un fatturato in flessione del 5% a 3 miliardi. Il titolo in Borsa ha perso quota e ha contribuito la sua parte a deprimere gli animi e gli utili ai due azionisti, soprattutto Nokia che aggiunge ai problemi NSN anche le delusioni dal mercato dei device cellulari.

La scommessa americana, dunque, è tra le più importanti per Nokia Siemens Networks.

Quasi a coronamento della acquisizione della parte più "stanca" di Motorola ma con un installato di gran pregio nelle Americhe, NSN ha annunciato un business futuribile.

NSN ha vinto un contratto da 7 miliardi per fare una rete ibrida: wireless 4G e satellite


La società Harbinger Capital Partners ha stipulato un contratto con NSN del valore di 7 miliardi di dollari per oltre 8 anni, per disegnare, realizzare e condurre LightSquared, ossia la prima
rete 4G-satellite
. LightSquared entro il 2015 dovrà raggiungere il 95% della popolazione americana e la commercializzazione dei servizi sarà avviata sin dalla seconda metà del prossimo anno.

Ciò che la società d'investimenti Harbinger si propone di fare è essere grossista di connettività per altri operatori locali, sfruttando satelliti e trasmissioni radio di quarta generazione.

Harbinger è stata costituita nel 2001 da Philip Falcone, nella lista dei miliardari di Forbes e in precedenza noto come commerciante di junk-bond, obbligazioni spazzatura. La finanziaria ha contribuito con 2,9 miliardi alla costituzione di LightSquared che sarà guidata dall'ex ceo di Orange, Sanjay Ahuia.

Nel proprio paniere Harbinger conta sulla partecipazione in due operatori di satelliti, Skyterra e Terrestar che affittano a terzi le proprie frequenze satellitari. A terra invece conta su accordi con Crown Castle, un altro operatore con una propria rete.

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