19/12/2011 di Redazione

Nvidia: pronta per la Luna e per svelare il genoma

Il produttore di chip californiano annuncia nuovi importanti risultati in campo scientifico. La piattaforma Tegra è al centro di un progetto per mandare dei robot sulla Luna, mentre le schede grafiche CUDA sono al servizio di progetti di ricerca in tutto

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Nvidia Tegra 3, la piattaforma dei tablet Android più prestigiosi, andrà sulla Luna. Sarà infatti il cuore pulsante di due robot, il Tesla Prospector e il Tesla Sruveyor creati dal team Synergy Moon, che partecipa alla competizione Google Lunar X PRIZE.

Il concorso indetto dal colosso della ricerca ha proprio l'obiettivo di "incentivare la progettazione di rover in grado di atterrare sulla superficie della Luna, muoversi per 500 metri e mandare video, immagini e dati verso il nostro Pianeta, oltre a osservare l'ambiente circostante" e offre premi per 30 milioni di dollari.

Tesla Prospector

Ma il successo di Nvidia solido anche sulla vecchia Terra, dove il BGI, "il più grande istituto per la genomica al mondo, ha diminuito significativamente i tempi per l'analisi delle sequenze del DNA da quattro giorni a sei ore, grazie alla nuova server farm basata su GPU NVIDIA Tesla".

"La velocizzazione dei tempi è in questo ambito molto importante e cruciale per conseguire l'obiettivo di poter utilizzare la genomica nei test diagnostici come un componente della cura del paziente ($ 1000 genome). In particolare, i ricercatori del BGI hanno sviluppato tre applicazioni per l'analisi dei dati genomici che sono accelerate da GPU NVIDIA Tesla: SOAP aligner, GSNP e GAMA (highresolution genotyping tool)".

Infine l'azienda ha comunicato "risultati eccellenti" nel primo periodo di attuazione del programma 2x in 4 Weeks. Guaranteed, che promette ai programmatori di ottenere quanto meno un raddoppio della velocità di esecuzione delle proprie applicazioni in quattro settimane o meno usando il compilatore basato su direttive di The Portland Group (PGI) e le GPU NVIDIA, grazie ancora una volta alla potenza offerta dai prodotti Nvidia Tesla.

Un ricercatore olandese per esempio ha usato il programma per cercare l'origine dell'universo per mezzo delle decine di migliaia di antenne a bassa frequenza del telescopio LOFAR. Un produttore si sistemi di navigazione invece sta accelerando la propria ricerca che prevede algoritmi di rilevamento di oggetti in tempo reale all'interno di sequenze di immagini.

Insomma, molte nuove conferme per raccontare di come le alternative alla tradizionale CPU si stiano confermando sempre più valide per le complesse attività di calcolo richieste dalle più moderne e avanzate ricerche. Un'ottima notizia per Nvidia, e forse un campanello d'allarme per Intel e AMD.

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