03/12/2011 di Redazione

Oracle WebLogic Server 12c, più forza alle app Java

La società californiana ha annunciato la disponibilità della nuova versione dell’Application Server per ambienti convenzionali e cloud con nuove funzionalità per la creazione e l’implementazione di applicazioni basate su Java Platform Enterprise Edition.

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L’annuncio ufficiale di WebLogic Server 12c, uno degli elementi centrali della Cloud Application Foundation e componente essenziale della famiglia di prodotti Fusion Middleware, è stato per  Oracle una tappa importante. E per un motivo su tutti: l’arrivo della nuova versione dell’Application Server per sistemi convenzionali e ambienti cloud, che la società di Larry Ellison definisce il più performante oggi disponibile sul mercato, porta in dote nuove funzionalità per la creazione, l’implementazione e il funzionamento di applicazioni basate su Java Platform Enterprise Edition.

Con WebLogic Server 12c Oracle promette di conseguenza ad aziende e partner miglioramenti significativi per ridurre il total cost of ownership (TCO) e ottenere maggiore valore dalle rispettive infrastrutture applicative facendo leva su tempi più accelerati per lo sviluppo e il time-to-market delle applicazioni.


Il software, fa sapere la casa californiana in una nota, è ora certificato secondo le specifiche Java EE 6 e offre agli sviluppatori la possibilità di sfruttare in toto le funzionalità di Java Platform Standard Edition (Java SE) 7 per scrivere codice più pulito e di più facile manutenzione. Fra i plus dichiarati di WebLogic Server 12c anche il fatto di poter integrare direttamente il nuovo componente Traffic Director per il routing del traffico di rete, che promette di triplicare o quadruplicare le performance delle applicazioni (che girano su WebLogic Server e Fusion Middleware) rispetto alle architetture Web tradizionali.

Ad accompagnare il debutto della nuova versione dell’Application Server ci ha pensato Cameron Purdy, Vice President, Development di Oracle, secondo cui le aziende ora “possono ricavare di più dalle loro infrastrutture semplificando enormemente il deployment e la gestione delle applicazioni e si trovano in una posizione più adeguata per adottare il cloud computing sfruttando le infrastrutture già esistenti per creare architetture private o pubbliche per poi spostarsi facilmente dentro e fuori le infrastrutture on-premise secondo le necessità”.

A fare eco al manager di Oracle ci ha pensato Rain Fletcher, Vice President, Applications Development and Architecture di Choice Hotels, una delle maggiori catene alberghiere in franchising del mondo con oltre 6.000 strutture a livello globale: “la nostra infrastruttura WebLogic Server gestisce oltre 3,2 milioni di richieste ogni giorno servendo migliaia di strutture in un ambiente 24x7 con deployment di applicazioni privi di downtime. Con la nuova versione 12c intendiamo sfruttare le nuove funzionalità per la gestione automatica delle configurazioni, la diagnostica e il monitoraggio delle prestazioni e il monitoraggio out-of-the-box per aumentare la produttività del nostro personale e migliorare ulteriormente la qualità del nostro servizio minimizzando il downtime”.

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