01/09/2010 di Redazione

Paul Maritz lancia a VMworld 2010 il cloud ibrido

E' in corso il VMworld 2010, l'evento organizzato per sviluppatori e clienti USA da VMware e in cui il ceo, Paul Maritz, ha puntualizzato la visione dell'IT-as-a-Service come modalità operativa più prossima alle necessità del business aziendale dove convi

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San Francisco sta accogliendo 16.000 partecipanti al VMWorld 2010, l'evento USA più importante organizzato da VMware con centinaia di seminari, 30 laboratori tecnologici e molto altro ancora.

Ieri Paul Maritz, presidente e chief executive officer della società, ha tenuto il discorso inaugurale. La cronista di Cnet Paula Rooney sintetizza con una immagine forte il senso del discorso di Maritz: virtualmente ha pronunciato la morte di Windows. Un gioco di parole per ricordare i precedenti incarichi di Maritz come executive di Microsoft e ora, in VMware, profeta di sventura per il sistema operativo dell'ex datore di lavoro.

Paul Maritz, ceo di VMware


Per arrivare a tale conclusione, però, serve riferire il flusso logico del discorso di Maritz che parte dalla scelta, due anni fa, di VMware di modernizzare il data center e trasformare l'IT come servizio fruito dal cloud "ibrido", dove elementi locali e del cloud convivono e i sistemi operativi e legacy sono una delle componenti, ma non più centrali ed essenziali nel definire l'ambiente operativo.

Concetto che vede la trasformazione dell’IT verso un approccio maggiormente orientato al business, che si focalizza su risultati come l’efficienza operativa, la competitività e la rapidità delle risposte.

L’IT quindi si sposta dallo sviluppo dei servizi informatici all’ottimizzazione dell’utilizzo dei servizi stessi in maniera coerente con le esigenze di business. Questo cambia il ruolo dell’IT, da centro di costo a centro di valore strategico.

L'IT as a Service segue un modello self service, con policy coerenti e contratti che allineano le risorse ai reali bisogni di business. In questo modello, i limiti fisici che hanno governato l’IT verranno meno, creando pool di risorse logici, combinando quelle dei data center aziendali con quelle fornite da provider esterni o di public cloud, senza compromettere la sicurezza o la qualità del servizio. Il risultato è prossimo a risorse infinite, on demand, con livelli di costi di struttura e prestazioni in linea con le esigenze di business.

A differenza di un approccio del passato che richiedeva la totale sostituzione dell’infrastruttura hardware e software, la visione di VMware è basata su un ampliamento degli investimenti esistenti in hardware e software, permettendo all’IT di ottenere risultati senza precedenti in un modo rivoluzionario.

Per garantire che la nuova generazione di applicazioni tragga il massimo vantaggio dall’infratsruttura virtualizzata e Cloud, è necessaria una nuova piattaforma di applicazioni cloud. La piattaforma combina un framework di tools che migliorano la produttività dello sviluppatore e assicurano la portabilità delle nuove applicazioni per velocizzarne e ottimizzarne il deployment.

Applicazioni così costruite disporranno di portabilità attraverso ambienti cloud eterogenei e, quando gireranno su cloud abilitati da VMware, saranno in grado di condividere informazioni in maniera intelligente con l’infrastruttura sottostante per massimizzare le prestazioni dell’applicazione, la qualità del servizio e l’utilizzo dell’infrastruttura.

Un approccio pragmatico al Cloud non trasforma solo il data center, ma anche l’end-user computing. VMware fornisce un accesso sicuro ai dati e alle applicazioni da ogni dispositivo, dove e quando gli utenti ne hanno bisogno. Con le soluzioni VMware, l’IT incrementerà la flessibilità, l’efficienza e la disponibilità, mentre gli utenti trarranno vantaggio da una migliore user experience.

La strategia VMware IT as a Service è di fornire una piattaforma completa per il cloud computing. 
Una strategia per l’infrastruttura, la piattaforma di applicazioni e l’end user computing, che abbraccia ambienti cloud privati, pubblici e ibridi.

“Un cambiamento verso un approccio basato sui servizi e su una più rapida risposta alle richieste sono due motivi di grande interesse verso la virtualizzazione. Il Cloud Computing è più di un cambiamento dell’infrastruttura, è un cambiamento nel rapporto fra IT e business,” ha dichiarato Thomas Bittman di Gartner. “Lo sdoppiamento creato dalla virtualizzazione, insieme con l’offerta di servizi e l’automazione è un grande abilitatore del Cloud Computing.”

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