Philips non farà più televisori. Dopo 80 anni di attività la concorrenza si è fatta troppo dura, e i profitti troppo risicati. La divisione specifica sarà quindi ceduta, per il 70%, ai TPV Technology, un'azienda specializzata con sede a Honk-Kong.
Non un abbandono totale, almeno per ora, ma un'esternalizzazione senza ritorno. Ne risulta infatti una joint venture che mantiene il marchio Philips e – forse – le sedi produttive. Tutto il resto, compresa la maggior parte dei futuri guadagni, va a TPV.
"Crediamo fortemente che la partnership con TPV consentirà un ritorno alla redditività per il business delle televisioni, permettendoci di concentrarci maggiormente sulle nostre divisioni dedicate alla salute e al benessere", ha dichiarato Frans Van Houten, presidente e amministratore delegato di Philips.
I motivi che hanno spinto l'azienda verso questa decisione sono infatti da ricercare principalmente nel vistoso calo dei profitti. I risultati del primo trimestre del 2011 vedono infatti un utile netto di 138 milioni di euro, 63 milioni in meno rispetto ai primi tre mesi del 2010. La divisione TV è la principale responsabile, con una perdita di circa 87 milioni di euro. In crescita i settori Lighting e Healtcare, dove l'azienda ha deciso d'investire maggiormente le proprie risorse.