L’esordio di Poste Italiane come operatore mobile virtuale, circa due milioni le Sim attive, risale al 2007. A distanza di quattro anni il gruppo guidato da Massimo Sarmi sembra ora intenzionato a giocare un ruolo importante anche nella telefonia fissa e nei servizi di connettività. A scriverlo è oggi il Sole 24 ore, secondo cui Poste avrebbe in rampa di lancio voce e Adsl per aziende e famiglie. L’obiettivo sarebbe quello di aggiungere i nuovi servizi a quelli già in essere di natura bancaria e finanziaria, compresi quelli di pagamento come i bollettini da saldare via telefonino, e rivolte alla clientela privata e alle imprese.
Massimo Sarni, AD di Poste Italiane
Che ci sia qualcosa di concreto in ballo lo dimostrerebbe, questa l’ipotesi del quotidiano di Confindustria, la presenza di un bando pubblico (per altro già concluso ma senza che sia stata selezionato il vincitore) aperto agli operatori e finalizzato alla ricerca di un partner tecnologico per la fornitura “di servizi di fonia tradizionale fissa, Voip e trasmissione dati”. Al partner Poste chiuderebbe la connettività di base, non avendo reti di telecomunicazione proprie, e si affiderebbe per il resto ai suoi data center che già collegano i 14mila uffici postali distribuiti su tutto il territorio italiano.
C’è inoltre una seconda parziale novità inerente il business tecnologico di Poste e si chiama cloud computing, attività che vede già attiva la società come co-fornitore dell’infrastruttura informatica al servizio del dipartimento terreste dei trasporti e del Ministero degli Interni per la gestione elettronica dei permessi di soggiorno dei cittadini immigrati.
Come provider nella nuvola, Poste dovrebbe mettere a disposizione di aziende e professionisti soluzioni di storage per l’archiviazione dei dati, la piattaforma tecnologica vera e propria per la gestione dei sistemi di e-commerce e di pagamento e specifiche applicazioni software.
Si tratta ora di capire come la società possa rivaleggiare con gli altri operatori telco in un mercato molto competitivo e dai margini risicati. I dettagli relativi ai prezzi dei servizi di fonia fissa e Internet sono ancora ovviamente “top secret” ma da quanto scrive il Sole 24 ore “tra i pacchetti disponibili si partirà da una velocità non garantita fino a 20 megabit per poi salire con offerte potenziate per le piccole e medie imprese”.