10/07/2010 di Redazione

Primo MeeGo, secondo Android, terzo iOS4

In due giorni sono stati pubblicati i risultati del benchmark SunSpider che confronta le performance Javascript: MeeGo fa girare il test in 4,2 secondi, Android 2.2 in 5,8 e iOS4 in 10 secondi

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Due giorni fa la comunità di Android 2.2 ha pubblicato su Ars Technica i risultati di un benchmark Javascript.

Il confronto è stato fatto non Adroid contro Android d'un telefono o l'altro per verificarne l'implementazione, bensì tra sistemi operativi diversi: Google Android 2.2, ossia Froyo come viene familiarmente chiamato, contro il sistema operativo Apple Operating System iOS4.

I benchmark utilizzati sono stati due:il SunSpider e il V8.

I risultati parlano da soli: SunSpider impiega 10 secondi su iOS4 e 5,8 secondi su Android 2.2 di un Nexus One.

http://androidcommunity.com/android-2-2-crushes-ios4-in-javascript-benchmark-tests-20100707/#entrycontent


Non basta.

Ieri i ragazzi che stanno sviluppando MeeGo (Intel e Nokia e la loro comunità di sviluppatori) hanno fatto lo stesso facendo girare SunSpider sul prototipo di telefono Aava che monta, come indica Carrypad, il chip Intel Atom Z600 e la versione per handheld di MeeGo.

Il prototipo Aava sul quale c'è l'Intel Atom Z600


Ovviamente i MeeGo sono molto orgogliosi perché, anche se su un prototipo, SunSpider ha impiegato per girare solamente 4,2 secondi.

Giochi di ragazzi, si dirà. I benchmark molto spesso sono fuorvianti perché non rispecchiano l'insieme dell'esperienza utente ma solo un aspetto. A maggior ragione se si ha a che fare con sistemi ancora a livello prototipale.

http://www.slashgear.com/meego-punches-android-in-the-spleen-wins-javascript-test-0893324/


Ciò che mi pare degno di nota, però, è che sia i fan di Android sia quelli di MeeGo prendono come misura di confronto Javascript che viene utilizzato per una infinità di scopi ma, soprattutto, per una enorme quantità di applicazioni business e aziendali.

Segno ulteriore che la battaglia degli smartphone si combatte sui volumi per il mercato consumer ma si parte mirando al cuore di chi ha soldi aziendali da spendere e, soprattutto, il vantaggio di avere con sé, in una mano, le informazioni che servono per restare sempre connessi per sapere, partecipare, decidere.

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