15/05/2013 di Redazione

Qualcomm e Kaspersky alleati in sicurezza mobile

Per arginare il fenomeno del mobile malware rivolto alla piattaforma Android, Kaspersky Lab sta sviluppando un progetto per integrare funzioni di sicurezza su telefoni e tablet equipaggiati con processori Snapdragon. Storage e connessione con il cloud tra

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Il progetto è ancora acerbo, ma ha obiettivi chiari: aumentare il livello Kaspersky Lab di sicurezza dei terminali Android. Kaspersky Lab ha annunciato di aver siglato, dopo mesi di preparazione, un accordo con Qualcomm per lo sviluppo di soluzioni capaci di proteggere smartphone e tablet equipaggiati con l’OS di Google e basati su processori Snapdragon.

Alcuni modelli di Qualcomm


Non è certo una sorpresa che Android sia il bersaglio oggi più attaccato dal cybercrimine mobile, con nuove forme di malware, spyware e phishing, e a questi problemi Kaspersky tenterà di dare risposta, oltre che ai rischi connessi con lo storage e la sicronizzazione di contenuti nel cloud. Qualcosa di simile, fra l’altro, era già stato fatto dall’operatore di sicurezza russo con Lenovo, attraverso l’offerta di sei mesi di licenza gratuita sui notebook della compagnia cinese.

Secondo le dichiarazioni ufficiali di Kaspersky Lab, il nuovo accordo riguarda “condizioni speciali relative alla presenza della soluzioni Kaspersky Mobile Security e Kaspersky Tablet Security precaricate nei dispositivi Android con processori Qualcomm Snapdragon”. Tali offerte saranno rivolte a “un ampio ventaglio di clienti, che producono o fanno produrre dispositivi mobili Snapdragon-enabled o tablet Android”. Nessun nome specifico di Oem, dunque, è stato fatto.

Qualche dettaglio in più lo fornisce The Inquirer, riportando dichiarazioni del chief technology officer di Kaspersky, Nikolay Grebennikov, secondo cui le soluzioni di sicurezza saranno integrate nel “livello profondo del sistema operativo”. Il progetto è ancora in una fase iniziale, ma fra le idee messe sul tavolo c’è quella di utilizzare parti separate dell’OS da dedicare alla sicurezza e quella di garantire uno storage protetto dei dati, localmente e nel cloud.

Attualmente, oltre 770 device già in commercio o annunciati utilizzano processori Snapdragon, mentre altri 550 sono in fase di progettazione. Da parte sua, Kaspersky Lab ha già in corso un’ottantina di accordi con Oem, operatori telco e società tecnologiche, fra cui - oltre a Lenovo - Microsoft, Ibm, Cisco, Alcatel Lucent, Facebook, nonché con altre compagnie specializzate in sicurezza come  Check Point e Gfi. “Kaspersky Lab ha un solido numero di collaborazioni con compagnie globali e quella con Qualcomm Technologies sarà fra le più importanti”, ha sottolineato il presidente e Ceo, Eugene Kaspersky.

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