Grande rischio o grande occasione? Il mobile trasportato in ambito lavorativo è entrambe le cose, come dimostra una ricerca sponsorizzata da Websense, secondo cui l’88% dei professionisti IT attribuisce a smartphone, tablet e drive Usb la responsabilità di perdite o fughe di dati, nonostante l’opinione diffusa sull’utilità delle tecnologie trasportabili applicate al lavoro.
Secondo Websense, il 75% dei dipendenti disattiva i controlli di sicurezza sui dispositivi mobili
L’indagine, condotta a livello globale dal
Ponemon Institute, ha coinvolto 304 professionisti IT, sostanzialmente accomunati (nel 92% dei casi) dalla convinzione che l’uso di dispositivi mobili sul posto di lavoro sia importante per raggiungere gli obiettivi di business. Una percentuale quasi altrettanto alta,
88%, è altresì propensa a
considerarli un rischio per la sicurezza aziendale: un’opinione che sembra trovare fondamento in una serie di altre evidenze.
Fra gli intervistati, infatti, appena un misero 17% dichiara di adottare controlli di sicurezza necessari per affrontare i rischi di perdita o violazione di dati, mentre poco più di un terzo delle aziende (34%) utilizza policy rinforzate. Rinforzate o meno, le linee di condotta di sicurezza imposte dalla compagnia circa l’uso dei device vengono
trasgredite da addirittura il 75% dei dipendenti.
Le preoccupazioni dei responsabili IT riguardano tanto gli attacchi informatici, quanto l’uso troppo disinvolto dei device per scopi personali, che mette a rischio la privacy aziendale. Il 45% degli intervistati ha dichiarato che negli ultimi 12 mesi la società in cui lavorano ha riscontrato un incremento delle infezioni malware a causa dei dispositivi mobile non sicuri, mentre il 62% è preoccupato per i dipendenti che scattano foto o girano video in ufficio, esponendo immagini dell’azienda a potenziali furti e occhiate indiscrete.
Websense riporta anche un’altra informazione, quella secondo cui
il 58% delle aziende italiane ha subito almeno una perdita di dati a causa dell’utilizzo di dispositivi mobili, mentre una precedente ricerca di Ponemon Institute (
Perceptions about Network Security, giugno 2011) limita al 28% le responsabilità dei computer sul totale degli incidenti informatici che avvengono sul lavoro.

“Negli ultimi anni – ha commentato
Emiliano Massa, director of regional sales, Websense Italy & Iberia – l’IT si è dedicato alla sicurezza dei desktop, cercando di prevenire la perdita dei dati attraverso Web ed email, ma i dispositivi mobili hanno modificato radicalmente lo scenario. I tablet e i device iOS stanno sostituendo i notebook aziendali e vengono utilizzati per accedere alle informazioni societarie. L’IT deve preoccuparsi dei dati a cui si accede attraverso i dispositivi mobili, e non solo del dispositivo stesso”.