Skype sbarcherà probabilmente in Borsa nella seconda metà del 2011. Secondo indiscrezioni, nella migliore delle ipotesi l'IPO (Offerta Pubblica Iniziale) potrebbe concretizzarsi a luglio. La strategia sarebbe dovuta non solo alle attuali condizioni del mercato, ma anche alle indicazioni del nuovo (da ottobre, NdR) amministratore delegato Tony Bates – ex alto dirigente Cisco Systems.
Tony Bates, AD di Facebook
"Tony ha bisogno di ambientarsi e comprendere il business e ascoltare la voce dell'azienda", ha suggerito una delle gole profonde. "L'intenzione è di partire quando Tony sarà pronto e quando il clima macroeconomico lo permetterà".
Se da una parte, con valutazioni più accurate, l'offerta potrebbe essere più giusta dall'altra potrebbe concretizzarsi un indebolimento della domanda. Normalmente dalla prima documentazione depositata presso la Securities and Exchange Commission (avvenuta per Skype ad agosto 2010, NdR) all'IPO passano tra i 4 e 6 mesi; in questo caso l'attesa si sta prolungando a dismisura.
"Gli analisti hanno stimato che lo sbarco di Skype potrebbe essere il più grande nel settore tecnologico, dai tempi di Google che arrivò al NASDAQ nel 2004 e raccolte 1,67 miliardi di dollari", sottolinea il Wall Street Journal in base alle voci raccolte nell'ambiente. "Skype si aspetta di chiudere l'IPO a 1 miliardo di dollari".
Secondo i depositati in SEC il colosso del social networking a giugno ha raggiunto quota 560 milioni utenti registrati, praticamente il 41% in più rispetto al 2009. Il problema però è che solo 8,1 milioni spendono qualcosa ogni mese in servizi. Non a caso se il fatturato dei primi sei mesi 2010 ha sfiorato i 13,1 miliardi di dollari, i ricavi si sono fermati a 406 milioni.