Capire come si comportano le aziende italiane al cospetto dei social media è stato il fine di un’indagine che HSM Italia ha condotto su un panel composto per il 58% da imprese di piccole e medie dimensioni e per il 42% da grandi aziende, operanti principalmente nel settore dei beni di largo consumo e di elettronica di consumo. La ricerca è stata presentata nel corso di un convegno a cui ha presenziato harlene Li, fondatrice di Altimeter Group e
considerata una delle 50 persone più influenti (vanta oltre 44.000
follower su Twitter) della Silicon Valley.
Dallo studio è emerso che cosa. Che il 50% degli intervistati ha confermato di ricorrere ai social media per le azioni di digital marketing e comunicazione della propria azienda: Facebook, che in Italia vanta 16,5 milioni di account, è la prima scelta per l’85% delle aziende, Youtube per il 63%, Twitter per il 48% (1,3 milioni di account) e Linkedin per il 27%.
Social media in azienda: piacciono a tutti, in pochi vi investono seriamente
I social media, recita lo studio,
vengono riconosciuti soprattutto per essere validi strumenti di informazione e di relazione con clienti e consumatori (69%) e in grado di favorire e sviluppare il dialogo e l’interazione (61%). Co-progettare e raccogliere feedback e suggerimenti su prodotti e servizi, mettendo al centro i clienti, è invece per la metà della aziende una delle principali finalità nell’utilizzo dei social network. E p
er oltre l’80% dei manager i social media rappresentano nuovi e potenti canali di passaparola.
Interessante il dato che riguarda le risorse umane, con
circa il 15% delle imprese utilizza i social media per attività di recruiting, mentre il 20% li considera utili strumenti di comunicazione interna. Insomma Facebook & Co. piacciono praticamente a tutti e sono da tutti visti come qualcosa di utile e di funzionale al business ma oltre la metà delle aziende italiane destina meno dell’1% del budget totale di comunicazione e advertising per strutturare l’utilizzo dei social media all’interno della propria organizzazione.
In soldoni, il budget investito per attività sui social network corrisponde, per il 40% degli intervistati,
a meno di 1.000 euro al mese. Per il futuro, l’81% degli intervistati ha dichiarato che i prossimi sei mesi vedranno un incremento degli investimenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie sociali.