18/07/2012 di Redazione

Socialcam spopola su Facebook, Autodesk la fa sua

L’applicazione di mobile video sharing, la più popolare sul social network di Mark Zuckerberg nel 2010, è stata acquisita dalla multinazionale specializzata in software di progettazione in 3D. L'investimento per la micro-società di quattro dipendenti è st

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Piccola ma popolarissima: Socialcam vale una mezza fortuna. Questo deve aver pensato Autodesk, la multinazionale titolare di prodotti software per la progettazione in 3D, decidendo di sborsare 60 milioni di dollari per acquisire la micro-società composta da soli quattro dipendenti e nata meno di un anno fa come spin-off di Justin TV. Da allora, il sevizio di mobile video sharing si è fatto strada fra gli utilizzatori di smartphone e tablet, arrivando a diventare una delle applicazioni più popolari di Facebook, da qualcuno definita come  “l’Instagram dei video”.


Socialcam


Vero è che, come misurato da AppData, tra giugno e luglio i livelli di utilizzo dell’app sono scesi dagli oltre 80 utenti attivi del mese scorso agli attuali 60 milioni, ma nondimeno la recente integrazione all’interno del protocollo Open Graph di Facebook ha dato al servizio una marcia in più, avvicinandolo soprattutto alla fascia dei giovani e giovanissimi frequentatori del social network. Nell’ultimo trimestre, il programma ha collezionato 16 milioni di download dagli app store di Apple e Android.

Socialcam permette di creare video di qualsiasi durata applicandovi filtri personalizzati; archiviare materiale nel cloud e fruirlo da qualsiasi device connesso alla rete; condividere i filmati su Facebook, Twitter e YouTube, ma anche via email ed Sms; e navigare tra i contenuti caricati dai propri amici. A fronte della grande popolarità, l’app non produce grande reddito, all’esatto contrario dei software di Autodesk, rivolti primariamente a un’utenza business di architetti, designer, grafici e ingegneri.

L’acquisizione prosegue così il percorso di completamento dell’offerta con prodotti consumer, iniziato da Autodesk negli ulti anni con l’inglobamento di  Instructables (pagato 32 milioni di dollari), un sito del genere “come si fa” che consente di postare e condividere le proprie creazioni via video. E poi con l’acquisto di Pixlr, un servizio di editing fotografico online, e di SketchBook, un programma per disegnare e dipingere. Prodotti che, come Socialcam, sembrano creati più per attirare potenziali nuovi clienti che per generare guadagni diretti.

“Non c’è limite al desiderio della gente di mostrare agli altri le proprie creazioni”, ha dichiarato al New York Times il Ceo di Autodesk, Carl Bass. E la multinazionale, secondo quanto riportato dalla testata newyorkese, starebbe anche progettando di investire nel cloud computing per rendere disponibili i suoi prodotti all’utenza consumer.

Gli utenti attivi mensili di Socialcam (Fonte: AppData)


“In meno di due anni – ha raccontato Bass – il nostro software 3D per l’utenza consumer è stato utilizzato da 75 milioni di persone. Ci erano voluti 35 anni, prima, per raggiungere una clientela di 12 milioni di utenti”. E secondo il New York Times il “nuovo corso” di Autodesk potrebbe trasformarla in un punto di riferimento per il graphics authoring nell’era del cloud. “Non è ancora un business per noi – ha concluso il Ceo – ma stiamo imparando molto sul cosa e sul come gli utenti amano creare. E abbiamo fatto in modo che tutti i nostri prodotti incorporino funzionalità di collaborazione”.

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