Sony dice addio alle unità ottiche: secondo i media giapponesi Yomiuri Shimbun e Asahi Shimbun, l’azienda ha sarebbe intenzionata a chiudere la sua divisione Optiarc, quella deputata alla produzione di masterizzatori Dvd e Cd Rom, e a volerlo fare entro il mese di marzo 2013. La decisione equivarrà, probabilmente, all’obbligo di pensionamento anticipato per 400 dipendenti Sony, poco meno di un centinaio dei quali operativi in Giappone e i restanti fuori patria, nelle sedi .
Una mossa che rientra nel piano di ristrutturazione che tenterà di far fronte al
rosso di 5,8 miliardi di dollari registrato nell’esercizio fiscale chiuso lo scorso marzo e legato in parte all’andamento negativo delle vendite di televisori Lcd, dove la concorrenza di Samsung pesa sempre più.
D’altra parte il business dei masterizzatori per Pc, di cui la Optiarc detiene un 10-15% di market share a livello globale, non versa in condizioni molto più rosee. È quasi ovvio sottolineare come le unità ottiche, un tempo complemento indispensabile di qualsiasi computer degno di nota, oggi stiano subendo
l’avanzare di alternative più funzionali al design sottile di netbook e ultrabook, e capaci di svolgere le medesime funzioni di archiviazione e riproduzione di contenuti: chiavette Usb sempre più capienti, hard disk esterni, oppure il cloud.
Il trend, con tutta probabilità, è destinato ad accentuarsi nei prossimi mesi con l’arrivo sul mercato di nuovi tablet e di un’ulteriore ondata di ultrabook basati su Windows 8 e firmati, fra gli altri, da Hewlett-Packard e da Lenovo. Sony stessa lavorerà su
modelli ibridi, a metà fra il laptop e il Pc a tavoletta, che si allontaneranno sempre di più dal design tradizionale del computer. Dispositivi che, come gli ultrasottili, opteranno sempre più spesso per i dischi Ssd in sostituzione dei più voluminosi hard disk.
Al di là della situazione contingente e della necessità di rimettere in sesto le finanze dell’azienda, la decisione di Sony suona un po’ come una conferma di una realtà in atto, di quel processo di trasformazione hardware che qualcuno ha già bollato come fine dell’era Pc. Di quello tradizionale, con hard disk e masterizzatore integrato, se non altro. Dalla compagnia di Tokio, interpellata dai media giapponesi, non è giunto finora alcun commento riguardo all’imminente chiusura delle attività della Optiarc.