Secondo IDC, gli investimenti in hardware, software e servizi informatici cresceranno a fine 2012 del 6%, ringraziando la forte domanda tablet, smartphone e soluzioni cloud. Meglio ancora il comparto della security, che secondo Gartner toccherà quest’anno
Eppur si spende. Senza grandi scossoni, vista la situazione economica globale, sarebbe un risultato in assoluta controtendenza, ma gli acquisti di prodotti IT in senso alle aziende e nelle case dovrebbero registrare un incremento del 6% a fine 2012, per toccare quota 2.100 miliardi di dollari. A dirlo IDC, secondo cui, la spesa mondiale in informatica dovrebbe di fatto allinearsi ai ritmi di crescita del 2011 anche se il giro d’affari in dollari potrebbe aumentare solo del 4% a causa del favorevole rapporto di cambio della moneta americana nei confronti dell’euro.
La situazione rimane comunque complicata, e non solo per i vendor attivi negli Usa, mercato per cui si prevede un rallentamento della crescita dall’8,5% dello scorso anno al 5,9% di quest’anno in attesa che la disponibilità di Windows 8 possa produrre i primi suoi effetti (che saranno consistenti non prima del primo trimestre 2013). Male invece l’Europa, dove la crescita aspettata è solo dell’1% e calcolata in euro (in dollari parliamo di una flessione del 4,5%).
Stephen Minton, vicepresidente di IDC, ha parlato di incertezze economiche, che continuano a limitare gli investimenti delle aziende in alcuni segmenti, come i server o i pc. A dare ossigeno al comparto ci pensano però tablet, smartphone e servizi cloud, che ovviamente pesano molto anche nell’economia dei servizi di telecomunicazione, per cui la società di ricerca americana stima per il 2012 un fatturato globale di 1.700 miliardi di dollari.
La spesa dovrebbe infine tenere nelle economie emergenti, anche se frenerà nettamente in Cina (il previsto aumento del 14% arriva dopo il salto in avanti del 25% registrato nel 2011) a causa del rallentamento delle esportazioni verso l’Europa.
Sicurezza It a quota 60 miliardi di dollari nel 2012
Buone notizie, firmate Gartner, arrivano comunque per i fornitori di soluzioni di sicurezza It: stando alle rilevazioni della società di ricerca, la spesa per questo comparto a livello mondiale arriverà a fine 2012 a circa 60 miliardi di dollari (cinque in più rispetto al 2011), per poi toccare quota 86 miliardi nel 2016.
La tendenza al rialzo è confermata dalle intenzioni di acquisto del campione di decision maker ed esperti di settore censiti dagli analisti: il 45% hanno detto di aspettarsi entro la fine di quest’anno un aumento del budget per la sicurezza, il 50% è invece convinto che rimarrà invariato e soltanto il 5% ritiene che diminuirà. Il trend di crescita delle infrastrutture per la sicurezza passerà invece dal 9% del 2011 all’11% del 2013.
Anche in questo caso sono i Paesi emergenti, e in particolare quelli del Bric (Brasile, Cina e India), offriranno il maggiore contributo, sentendo meno gli effetti della crisi rispetto alla stagnazione degli investimenti in sicurezza negli Stati Uniti e in Europa. Fra le diverse tipologie di prodotti, Gartner evidenzia come in alcuni mercati-chiave sta emergendo la necessità di servizi e soluzioni di sicurezza per proteggere gli ambienti cloud, tanto che questo specifico comparto dovrebbe registrare una crescita superiore alla media.