Acquisizioni in vista nel mondo dello storage: la californiana Seagate, forte nel segmento mainstream dei supporti per l’archiviazione, ha messo gli occhi sulla francese LaCie, specializzata in dischi di fascia alta. Al momento, la società americana ha reso noto di aver raggiunto un accordo con l’amministratore delegato di LaCie, Philippe Spruch, per l'acquisizione del 64,5% delle azioni, ma l’obiettivo finale pare essere un passaggio di mano completo.
Prodotti dell'offerta di LaCie
Passaggio che è previsto entro l’anno fiscale terminante a luglio 2013 e
che comporterà alcuni cambiamenti, a cominciare dai prodotti:
inizialmente i due marchi continueranno a condurre vite separate, per
poi convergere, probabilmente, sul solo brand Seagate. Sul fronte
dell’organico, invece, non dovrebbero verificarsi stravolgimenti per la
forza lavoro di LaCie.
Lo scopo dell’acquisizione, valutata intorno ai
186 milioni di dollari
(circa 148 milioni di euro), è soprattutto di natura commerciale:
Seagate beneficerà della forza di distributiva della compagnia
acquistata, specie in Europa e Giappone.
Al momento l’azienda statunitense ha offerto all’amministratore delegato di LaCie, Philippe Spruch, un valore di
4,05 euro per azione,
con l’opzione di uno sconto in base alla liquidità e ai debiti
dell’acquisita alla chiusura della transazione. Ma anche con la
possibilità di un incremento a 4,17 euro per azione, nel caso il
passaggio del 95% della proprietà avvenga entro sei mesi dalla chiusura
della prima fase.
“La transazione – si legge in una nota
ufficiale di Seagate – combinerà due portafogli di prodotti e tecnologie
complementari, affiancando all’assortimento mainstream di Seagate le
soluzioni consumer per lo storage e i software di un marchio premium
come LaCie”.
“Questa combinazione – prosegue il comunicato – accelererà la strategia di crescita della nostra compagnia in un mercato in espansione, quello dello storage, specilemente in Europa e Giappone, e porterà in dote capacità ingegneristiche e di sviluppo software, oltre al capitale relazionale con numerosi retailer di importanza chiave”.