11/11/2011 di Redazione

Telecom, buona la trimestrale: utili in salita del 33%

Chiuso il terzo trimestre con profitti pari 807 milioni di euro e ricavi per oltre 7,5 miliardi di euro, con un incremento del 12,6% anno su anno. Il consuntivo delle entrate per i primi nove mesi è salito del 10,9% rispetto al 2010 a oltre 22 miliardi. I

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Si chiude con più che discreti risultati il terzo trimestre fiscale di Telecom Italia, terminato il 30 settembre. La società ha messo a bilancio ricavi per oltre 7,5 miliardi di euro, con un incremento del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2010 e utili netti per consolidati per 807 milioni di euro, in salita del 32,7% anno su anno. Anche i consuntivi relativi ad Ebitda ed Ebit sono stati in attivo, e rispettivamente pari a circa 3,2 miliardi di euro (con una crescita del 16,6% rispetto al terzo trimestre 2010) e 1,9 miliardi (+32,7% rispetto al terzo trimestre 2010).


Soddisfazione quindi in seno al Consiglio di Amministrazione, che ha approvato il progetto di una new company con il gruppo F2i per il cablaggio in fibra ottica a Milano, e per il numero uno di Telecom Franco Bernabè, che ha osservato come l’azienda “prosegue il percorso di rafforzamento sui core market e generazione di cassa” e come “il miglioramento nei trend domestici, unito ad un’attenta gestione operativa e un’efficace gestione finanziaria, consentono di confermare i target”.

Di segno positivo, in effetti, sono stati nel complesso anche i risultati dei primi nove mesi dell’anno, periodo in cui i ricavi hanno superato il tetto dei 22 miliardi di euro con una variazione verso l’alto del 10,9% rispetto ai primi tre trimestri del 2010. La perdita è scesa a 1,2 miliardi, dato che però esclude la svalutazione dell’avviamento (senza la quale il risultato netto del periodo ammonterebbe a circa due miliardi di euro.

L’Ebitda dei primi nove mesi è stato invece di 9,2 miliardi (+8,3%) mentre alla voce Ebit sono stati iscritti 1,85 miliardi, cifra in forte ribasso rispetto ai 4,3 miliardi del 30 settembre 2010 per effetto della svalutazione, già registrata a giugno, dell’avviamento sulle attività  domestiche per 3,2 miliardi.

Per i vertici e gli azionisti di Telecom le buone notizie arrivano anche dell’indebitamento finanziario netto, sceso di 1,5 miliardi - a 29,9 miliardi - rispetto al 31 dicembre 2010 e di circa tre miliardi rispetto al 30 settembre 2010. Il cash flow operativo, infine, è stato di 4,5 miliardi, circa un miliardo in più del consolidato dei primi nove mesi dell’anno passato.
 

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