15/02/2012 di Redazione

Telecom e Vodafone, via alle sperimentazioni Lte

Parte domani a Torino il test aperto al pubblico della tecnologia di quarta generazione dell’operatore ex monopolista: a disposizione degli utenti chiavette Internet per navigare fino a 100 Megabit al secondo. Nello stadio del capoluogo piemontese parte i

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Le reti mobili di quarta generazione sono realtà, anche in Italia. L’avvento da tempo annunciato dell’Lte (Long Term Evolution), la tecnologia eletta a standard globale per l’era 4G, conoscerà a partire da domani importanti sviluppi nel nostro Paese in relazione alle sperimentazioni annunciate oggi da Telecom Italia e Vodafone.

L’ex operatore monopolista avvierà infatti domani a Torino, per la prima volta in Italia, i test dei servizi mobili ultrabroadband coinvolgendo direttamente gli utenti finali, cui saranno messe a disposizione delle chiavette Lte per verificare la bontà delle connessioni ad altissima velocità (100 Megabit in download e 50 Mbit in upload il picco massimo di prestazioni garantito sulla carta) per la fruizione di contenuti multimediali in alta definizione.
 
La sperimentazione di Telecom terminerà il 22 febbraio e sarà il punto vendita Tim di Via Lagrange 20 del capoluogo piemontese a fare da “hub” (con apposite postazioni allestite per il pubblico) per chi vorrà toccare con mano i benefici della nuova tecnologia (per la quale la società ha investito un miliardo e 260 milioni di euro per l’acquisizione delle frequenze a 800, 1800 e 2600 MHz).
 
Da Vodafone, invece, è arrivata conferma che la sperimentazione pubblica dei servizi Lte partiranno a marzo e sempre da Torino in una cornice d’eccezione, il nuovo stadio della Juventus. Entro la fine del mese prossimo, fa sapere inoltre la società in una nota, i test prenderanno corpo anche in latri importanti impianti sportivi italiani.
 
In questa prima fase, il servizio sarà testato durante tutti i principali eventi calcistici della stagione da gruppi selezionati di clienti ai quali Vodafone (che nelle reti 4G ha investito circa un miliardo di euro per aggiudicarsi le frequenze) darà la possibilità di accedere gratuitamente alla connessione super veloce per verificarne sul campo le potenzialità.

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