Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom Italia, è contrariato dai favoritismi attuati dal mercato finanziario nei confronti dei cosiddetti over the top. Gli analisti della Borsa mondiale sembrano privilegiare aziende come Google e Facebook, invece che gli operatori di TLC. Eppure secondo Bernabè "ci sono mercati nei quali gli over the top fino ad ora hanno fallito nel creare valore. Mercati che sono particolarmente adatti al business infrastrutturale". Si pensi ad esempio alla sicurezza delle reti e la protezione dei dati.
Bernabé
La questione è quella di sempre: le web company devono contribuire allo sviluppo delle reti? Secondo il massimo dirigente Telecom assolutamente sì, prova ne sia che si sta facendo promotore di un'azione di lobbying presso la Comunità Europea tramite la GSMA (GSM Association).
Il problema è che permane l'esigenza di collaborazione tra i due settori, quindi la politica del muro contro muro è senza dubbio controproducente. "Non può continuare il forte scontro tra over the top e industria delle TLC. È importante che l'innovazione si attui in un ambiente sicuro, tutelato e senza abusi", ha sottolineato recentemente Bernabé.
Ecco quindi l'esigenza di sedersi a un tavolo (USA/UE) per stabilire le nuove regole del mercato: dalla privacy, alla sicurezza dei dati, considerando anche che l'ultima direttiva al riguardo è del 1995.
Telecom Italia di fatto non vuole più essere considerata fornitrice di "dumb pipes" (condutture stupide), il problema è se realmente il mercato voglia riconoscerle questo diritto.