Dopo 20 giorni dall'inizio delle trattative e dall'invio delle 3.700 lettere di licenziamento, Telecom Italia e sindacati hanno trovato un accordo per gli esuberi previsti nel piano industriale 2011-2013.
3.900 dipendenti andranno in "mobilità volontaria" con l'azienda che integrerà l'indennità fino ad arrivare al 90% della retribuzione.
Torna la pace sociale in Telecom Italia con l'accordo con i sindacati
1.550 (di cui 1.100 senza requisiti previdenziali e 450 della SSC, la Share Service Center che si occupa di Information Technology e alla quale sono stati "girati" un paio di migliaia di dipendenti TI) andranno in
contratti di solidarietà e formazione per il ricollocamento in azienda.
Il servizio di call center "1254" ha
470 lavoratori già in contratto di solidarietà ma in scadenza. A loro sarà prolungato questa condizione firmata nel 2009.
Altri
3.400 dipendenti che sono già in mobilità e che stanno per restare scoperti da ogni tutela perché senza "finestre per accedere alla pensione" saranno tutelati dalla
"finestra mobile" che è stata introdotta nella "manovra finanziaria" appena approvata.