Leo Apotheker, amministratore delegato di HP, ha messo in opera un rimpasto delle figure dirigenziali con l'obiettivo di incentivare le vendite, potenziare la divisione dei servizi e, in generale, rendere i suoi manager più responsabili.
In dettaglio, Bill Veghte, responsabile dell'area software, Jan Zadak, vice presidente esecutivo delle vendite mondiali, e Dave Donatelli, capo dell'unità di server, storage, networking e servizi, d'ora in poi riporteranno direttamente ad Apotheker. La Livermore, in HP dal 1982, diventa invece parte del Consiglio di Amministrazione dell'azienda. HP è attualmente alla ricerca di un nuovo esecutivo per l'outsourcing e la consulenza, che non sono più aree di competenza di Donatelli.
Leo Apotheker, amministratore delegato di HP
Nel rimescolamento delle cariche è caduta anche qualche testa: il chief administrative officer Pete Bocian e il chief information officer Randy Mott sono stati licenziati con effetto immediato. Il lavoro di Bocian è stato del tutto eliminato, mentre l'azienda è alla ricerca di un nuovo CIO.
La mossa dell'amministratore delegato è atta a cercare di porre rimedio a una situazione che ormai si protrae da mesi: le entrate sono inferiori alle aspettative, il settore consumer ha risultati tutt'altro che entusiasmanti (HP: ricavi in aumento, ma inferiori alle aspettative) e i margini operativi sono in positivo grazie all'economia di scala imposta dal dirigente (HP: terzo trimestre difficile, bisogna risparmiare).
I cambiamenti, secondo Apotheker, saranno utili al fine di stabilire linee di resoconto più chiare e dirette e per consentirgli di avere una supervisione diretta sull'andamento delle divisioni di business e delle vendite.
Apotheker crede fermamente che il futuro di HP sarà il cloud
Gli analisti, tuttavia, non sono così positivi riguardo alla mossa di Leo: Abhey Lamba di ISI Group ha scritto in una nota che i "cambiamenti di gestione dei dirigenti del gruppo dei servizi potrebbero influire sulla capacità di HP di trasformare il business nel breve termine. Inoltre, la nomina di un capo nuovo potrebbe destabilizzare".
Apotheker aveva già sottolineato la sua ferma volontà nell'espansione software dell'azienda, in particolar modo nei servizi di cloud computing. A riguardo aveva persino stanziato due miliardi di dollari di finanziamenti per incentivare i clienti, che a quanto pare non stanno seguendo la volontà del fornitore (HP: 2 miliardi per far passare le aziende al cloud).