Nel giro vorticoso degli annunci delle trimestrali vi sono anche quelli di due nomi storici dell'informatica di classe enterprise, e cioè CA Technologies e SAP. La casa tedesca ha registrato un forte incremento dei profitti per il quarto trimestre, grazie soprattutto al contributo fornito dai ricavi (in salita del 14%) derivanti dal software e relativi servizi. La società tedesca ha detto chiaro e tondo che il 2011 è stato l'anno migliore della sua 40ennale storia e si aspetta un risultato operativo superiore per il 2012 su base non-IFRS (International Financial Reporting Standards).
L’utile attribuibile ai soci della capogruppo è salito a 1,2 miliardi di euro dai 434 milioni di euro dell'esercizio precedente. L'utile per azione è passato invece da 0,37 a 1,01 euro e quello operativo è più che triplicato a 1,67 miliardi di euro dai 544 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, quando SAP ha messo a bilancio le spese per il contenzioso TomorrowNow. I ricavi complessivi del trimestre sono aumentati dell'11% a 4,5 miliardi di euro e la quota generata da software e relativi servizi è arrivata a 3,7 miliardi di euro.
Per l'intero anno, l'utile netto è cresciuto a 3,44 miliardi di euro mentre il fatturatob ha registrato un incremento del 14% toccando quota 14,2 miliardi. Per il 2012, le prospettive di SAP sono più che buone: l’utile operativo in valuta costante e non-IFRS dovrebbe oscillare fra 5,05 e 5,25 miliardi di euro rispetto ai 4,71 miliardi del 2011 e un ulteriore incremento dei ricavi legati a software e servizi nell’ordine del 10-12%.
La società di Islandia, invece, ha chiuso il terzo trimestre dell'esercizio fiscale 2012 in positivo, con ricavi saliti a 1,2 miliardi di dollari (+10%). In rosso invece il saldo alla voce cash flow operativo, in calo del 19%. Per Bill McCracken, Chief
Executive Officer della compagnia, è stato comunque "un buon trimestre sotto diversi punti di vista, un trimestre
in cui abbiamo continuato a compiere passi concreti verso i nostri
obiettivi a lungo termine".
Il totale dei ricavi di competenza futura relativi a contratti già sottoscritti è invece pari a 8,084 miliardi di dollari, con un aumento del 2% sia al netto dell'effetto cambio che sul valore dichiarato. Circa 8 punti base dell’aumento dei ricavi (a parità di cambio e come valore dichiarato) sono attribuibili a prodotti e servizi organici, mentre circa 2 punti percentuale derivano da prodotti frutto di acquisizioni. Circa il 63% delle entrate di CA riguarda il Nord America, il 37% l'estero.