Non di soli tablet, ormai, è fatto il mondo del computing basato su interazione tattile: Acer ha infatti scelto di portare lo schermo touch sui suoi nuovi ultrabook e notebook della gamma Aspire, presentati in questi giorni congiuntamente a due Pc a tavoletta Iconia. Aspire M3 touch Series, Aspire V5 touch Series, Aspire S7 Ultrabook, Iconia W510 e W700: ecco i nomi del quintetto di novità, caratterizzate da un generale miglioramento delle specifiche tecniche – a cominciare da peso e spessore – e dalla presenza dell’ultimo sistema operativo di Microsoft.
Acer Aspire M3 touch Series
Il primo fra i due ultrasottili, l’
Aspire M3, punta sul comfort di visione di un pannello touch da 15,6 pollici con dieci punti di contatto. Il produttore ha ridotto a 22 millimetri lo spessore e a 2,3 chili il peso del dispositivo, le cui performance sono affidate a processori Intel Core di ultima generazione e chip grafici Nvidia GeForce GT640M. Oltre che alla potenza e fluidità dell’esperienza multimediale, Acer ha pensato più in generale a garantire velocità e sprint al suo nuovo modello, per esempio con la tecnologia proprietaria Green Instant-On, che risveglia il sistema dalla modalità sleep in 1,5 secondi, e con Instant Connect, che realizza il collegamento a Internet in 2,5 secondi. Lo chassis è in alluminio.
Scelta premium è invece l’
Aspire S7, una nuova serie di ultrabook declinata in due versioni, con schermi da 13,3 o da 11,6 pollici, opzionalmente anche di tipo tattile (anche in questo caso con supporto multi-touch a dieci tocchi), e con risoluzione 1920 x 1080 pixel. Particolare attenzione è stata rivolta al design e a elementi estetico-funzionali come la tastiera retroilluminata capace di autoregolarsi in base al livello di luce ambientale, e poi un nuovo sistema di raffreddamento battezzato Twin Air e – soprattutto – uno spessore di soli 12,5 millimetri per lo chassis in alluminio monoblocco. Una particolarità: l’angolo di apertura del coperchio è di 180 gradi.
Le diverse configurazioni disponibili prevedono piattaforma Intel Ivy Bridge Core i5 o Core i7, unità Ssd fino a 256 GB e un massimo di 8 GB di Ram, nonché una completa dotazione di porte (Usb 3.0, Thunderbolt e Hdmi, oltre al lettore di schede SD), mentre sul fronte dell’autonomia la versione da 13,3 pollici può funzionare per 12 ore consecutive, quella da 11,6 pollici per nove ore.
Pur non rientrando nella categoria ultrabook, i nuovi portatili
Aspire V5 Series vantano uno spessore ridotto del 30% rispetto ai modelli di medesima categoria: meno di 21 millimetri per la versione da 14 pollici e 23 per quella da 15,6 pollici, entrambe inclusive di unità ottica. Anche in questo caso, come per l’Aspire M3, gli schermi sono tattili (con supporto multi-touch fino a dieci punti) e le dimensioni del trackpad sono state ampliate. Similmente, la dotazione interna prevede processori Intel e schede grafiche Nvidia, con specifiche diverse a seconda della configurazione scelta.
Per i suoi due nuovi tablet Iconia, i primi equipaggiati con Windows 8, Acer punta sui formati da 11,6 e 10 pollici, rispettivamente con i modelli
Iconia W700 e W500. Il primo è, nelle intenzioni dichiarate del produttore, un dispositivo in cui si combinano ergonomia, utilizzo user-friendly e performance paragonabili a quelle di un notebook. Particolari caratteristiche di pregio multimediale sono la risoluzione Full HD dello schermo e il Dolby Home Theater v4, oltre a una webcam capace di scattare foto in alta risoluzione e catturare video a 1080p.
L’
Iconia W510, leggermente più piccolo, si distingue anch’esso per il design con tastiera estraibile (con batteria aggiuntiva che estende l’autonomia fino a 18 ore) e costruito intorno al concetto di “tri-mode”: toccare, scrivere e vedere, trasformando il device a seconda dell’utilizzo ruotandone la base fino a 195 gradi. Non mancano le tecnologie Always On e Always Connect.
Acer Iconia W700
Come i competitor, anche l’azienda di Taiwan non si azzarda a presentare tavolette nude e crude, ma dota sia il modello W700, sia il W500 di una piattaforma sollevabile che si presta a diventare, a seconda delle posizione in cui è sistemata, una base d’appoggio o una tastiera, oltre a fornire opzioni di connettività aggiuntive (porte Usb 3.0, Hdmi, lettori di scheda) e una seconda batteria che estende l’autonomia del dispositivo. L’era dei tablet trasformabili, inaugurata da precursori come Asus, è ufficialmente entrata nel vivo.