30/07/2010 di Redazione

Un'Appliance IBM brucia i virus col Virtual Patch

IBM ha presentato una applicance, ossia un server dedicato e preconfigurato con tutto quanto serve per la sicurezza. Grazie all'automatico aggiornamento con le Virtual Patch studiate dall'IBM X-Force è in grado di prevenire minacce come Conficker anche un

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IBM presenta un nuovo sistema di prevenzione dalle intrusioni (intrusion prevention system, IPS) per la sicurezza della rete, che consolida la prevenzione dalle intrusioni con la sicurezza dei dati e la protezione delle applicazioni web in un’unica appliance modificata per una protezione più rapida e più accurata.

Si tratta di un'appliance hardware preconfigurata con il software di sicurezza IBM che estende le funzionalità del team di ricerca IBM X-Force, per fornire sicurezza di rete ad alte prestazioni a costi ridotti.

Il loghino IBM pe lo Smarter Security Planet


A differenza di soluzioni concorrenti il nuovo IBM Security Intrusion Protection System aiuta le organizzazioni ad adottare un approccio olistico alla sicurezza, eliminando la necessità di ricorrere a soluzioni diverse.

Attraverso una piattaforma unificata, i clienti possono gestire una varietà di funzioni di sicurezza di rete, come la tecnologia Virtual Patch automatizzata, in grado di rilevare e bloccare le minacce alla rete, la protezione delle applicazioni ‘lato-cliente’, la sicurezza dei dati, la protezione delle applicazioni web ed il controllo delle applicazioni.

Grazie alla combinazione di queste funzionalità in un’unica piattaforma, IBM facilita alle organizzazioni il compito di gestire e proteggere le proprie reti.

Che cos'è Virtual Patch? La ricerca IBM X-Force aveva per esempio identificato il potenziale rischio per le imprese derivante da minacce come Conficker e aveva rilasciato una protezione Virtual Patch, offrendo ai clienti una protezione preventiva dei loro sistemi e delle loro workstation.

Per le più importanti 61 minacce per la sicurezza nel 2009, IBM X-Force ha fornito la protezione necessaria in media 340 giorni prima che la vulnerabilità fosse pubblicamente divulgata.

La nuova offerta annunciata oggi si basa sulla tecnologia Virtual Patch, per cui i clienti hanno accesso diretto agli ultimi aggiornamenti della sicurezza, necessari per bloccare le minacce ancora prima che vengano applicate le patch rilasciate dal fornitore.

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