Cisco sta lavorando a nuove soluzioni per favorire le connessioni wireless in azienda al posto di quelle cablate. Il cambiamento nel modo di lavorare dei professionisti è ormai una realtà: il collegamento alla rete tramite cavi Ethernet è stato soppiantato dal Wi-Fi, ed è quindi necessario offrire alternative funzionali per adattarsi non solo all'esigenza di collegare in rete i notebook e i prodotti ultramobili, ma anche di evolvere i sistemi di videoconferenza.
Cisco Unified Workspace agevola le connessioni wireless in azienda, senza problemi
Dal colosso californiano arrivano quindi tre nuovi pacchetti di
prodotti e servizi progettati per eliminare i problemi di mobilità
aziendale. Pacchetti di per sé non certo rivoluzionari in quanto
costituiti da hardware Cisco esistente e da software di terze parti,
uniti a servizi di consulenza offerti dalla stessa Cisco e dai suoi
partner.
La novità è semmai nell'approccio, perché secondo l'azienda rappresentano un cambiamento nel modo di pensare alla tecnologia mobile per le imprese. Invece di una serie di prodotti distinti, la mobilità viene vista nel suo insieme tramite dispositivi, sistemi operativi, applicazioni, access point Wi-Fi, VPN, sistemi di autenticazione e di sicurezza che possono portare in azienda un beneficio complessivo. Il tutto converge in "Cisco Unified Workspace".
Il primo a dare il benvenuto a questa idea è Tim Zimmerman, analista di Gartner, che - ricordando come tale approccio è già stato perseguito anche da HP e Aruba - ha sottolineato come "le aziende stanno guardando alla prossima generazione di dipendenti, di cui la maggior parte non sa nemmeno cos'è un connettore RJ-45. L'iPad non ne ha nemmeno uno e la presunzione è che si dà per scontata la disponibilità di connettività senza fili ovunque e in qualsiasi momento, e i responsabili IT sono investiti della responsabilità di crearla".
Cisco domina ancora il panorama delle reti aziendali, ma il suo predominio non è saldo come qualche anno fa. La quota di Cisco nel mercato globale per le apparecchiature WLan aziendali è scesa al 50%, rispetto al 60% e più che ha avuto per anni. Cisco continua a investire in tecnologie a radio frequenza, sfruttando le proprie conoscenze Wi-Fi nella progettazione di chip di codifica del segnale per incrementare l'affidabilità e il throughput delle reti.
Il problema di oggi è che la rete come infrastruttura non ha più importanza per l'utente, che guarda solo alla possibilità di usare le proprie app ovunque si trovi. "Se il dispositivo e la connessione di rete supportano la riproduzione di video ad alta definizione, pretendo di riprodurre video ad alta definizione" sintetizza un interessante articolo di PC World, che prosegue "se sto usando uno smartphone, pretendo una durata ottimale della batteria. Questi aspetti devono essere manipolati da servizi di rete invisibili all'utente".
E questo è proprio quello che sta cercando di fare Cisco con Unified
Workspace: fornire un pacchetto di soluzioni completo per supportare gli
utenti mobili delle aziende. Una parte fondamentale di questo progetto è
Identity Services Engine (ISE), un prodotto per
l'identificazione e l'autenticazione degli utenti a prescindere da come
si collegano alla rete, che fornisce l'accesso in funzione dei
privilegi di sicurezza basati su variabili quali la posizione, la
connettività, e l'ora del giorno.
Prime Network Control System (NCS), strettamente integrato con ISE, sostituisce invece il sistema di applicazione standalone wireless di controllo di gestione per le reti WLAN Cisco, che consente di creare un'unica console per la gestione delle connessioni via cavo e wireless.