08/04/2010 di Redazione

Windows 7: bene il consumer male le aziende

A sei mesi dal lancio di Windows 7 Microsoft Italia comunica che il 75% dei 3,5 milioni di pc venduti nel 2009 lo usano. Male il mercato professionisti e aziende. Si punta a sostituire i 4 milioni di pc comprati con Vista ma che funzionano con XP

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Sei mesi dopo l'annuncio ufficiale come vanno le vendite di Windows 7?

Una conferenza stampa Microsoft Italia ha fatto il punto della situazione del mercato consumer Italia, guidato da pochi mesi da Lorenza Poletto, e del mercato Commercial, ovvero aziende e professionisti, guidato da Davide Salmistraro.

In sintesi la corporation dichiara di aver venduto 90 milioni di copie di Windows 7 al mondo. Il mercato consumer italiano è andato bene grazie alle vendite dei netbook che in un anno hanno conquistato il 29,2% delle scatole uscite dai negozi mentre il 38,2% di pezzi venduti sono notebook e il 12% desktop. Totale: il 74,7% dei 3,5 milioni di pc venduti hanno Win 7.



Interessante è il fenomeno degli "all-in-one" che grazie a Windows 7 stanno avendo una nuova primavera perché il form factor è particolarmente interessante per il retail, le aree di ricezione degli alberghi, i negozi del fashion. Fatto 100 il loro totale, ancora invisibile nelle statistiche, i tre quarti però sono appannaggio di Apple e il quarto restante è per lo più costituito dai "touch screen", la nuova tecnologia resa possibile proprio da Windows 7.

Ma torniamo all'andamento del mercato dei pc consumer: il mercato in sintesi cresce del 21,2% e Windows da parte sua cresce del 24,7% ma costituisce anche i tre quarti dei sistemi operativi Microsoft venduti. Il prezzo medio d'un pc è ulteriormente sceso e ora è di 486 euro mentre la vita media d'un pc consumer è sceso a 5 anni.

Ben diverso è il discorso del mercato Commercial, vale a dire quello professionale e delle micro-piccole imprese che si servono dei negozianti per gli acquisti. Il 2009 è stato pessimo con una diminuzione di 22 punti percentuali. Le previsioni di quest'anno indicano un ottimistico +0,3 e un mirabolante +10% per il 2011.

La vita media d'un pc aziendale, che aveva toccato 2 anni e 7 mesi ora è tornato secco secco a 4 anni.

Molta fiducia viene riposta da Davide Salmistraro sui 4 milioni di pc che sono stati acquistati negli scorsi due anni e che da Windows Vista sono stati riportati a funzionare con Windows XP (ce ne sono altrettanti invece che non erano Vista capable e quindi son da sostituire tout court). "E' un bacino di computer che se era capace di funzionare con Vista a maggior ragione è in grado di funzionare con Windows 7. Avendone ulteriori vantaggi: la possibilità di far girare applicazioni XP in un ambiente virtuale locale, di far risparmiare denaro grazie ai minori consumi energetici, maggior sicurezza, e molto altro ancora".

"Però è proprio necessario ribadirlo anche se già detto e più volte sottolineato da Microsoft. Grazie a XP siamo qui. Ma gli anni passano per tutti. XP è andato. Anche gli irriducibili devono convincersene e pensare a rinnovare le proprie antiche applicazioni".





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